LISA CIARDI
Economia

At, in arrivo 700 nuovi autobus. All’orizzonte un bando per tre aree

I primi mille giorni del gestore unico del trasporto pubblico toscano. Mezzi monitorati via satellite

Le novità annunciate ieri da Autolinee Toscane e dalla Regione

Le novità annunciate ieri da Autolinee Toscane e dalla Regione

Nuovi bus e monitoraggio dei mezzi via satellite. Sono alcune delle novità annunciate ieri da Autolinee Toscane e dalla Regione in occasione dei primi mille giorni di servizio: per l’azienda un momento per celebrare i risultati raggiunti, per il governatore Eugenio Giani anche il pretesto per pungolarla a fare meglio, prospettando all’orizzonte la possibilità di un cambiamento non proprio irrilevante.

"Avrei visto bene la Toscana divisa in tre aree, come per gli Ato e per le Asl – ha detto infatti Giani – ma è un ragionamento che riprenderemo in vista della fine degli 11 anni del contratto attuale, nel 2032, alla luce dei risultati. Teniamo questa idea sullo sfondo, perché è indubbio che oggi Autolinee lavora e deve garantire efficienza sia nelle concentrazioni urbane, sia nella Toscana diffusa che a me preme".

Il 2032 non è dietro l’angolo, ma predisporre un bando di gara per il trasporto pubblico (anzi tre se l’ipotesi di Giani andrà avanti) richiede tempo e potrebbe imporre di discutere l’ipotesi rapidamente. Così il dibattito si accende.

"Alla fine Giani ci ha dato ragione sulla gara unica – hanno chiosato Alessandro Capecchi e Vittorio Fantozzi (Fdi) –. Oggi si è reso conto che sarebbe stato meglio dividerla almeno in tre considerando l’eterogeneità del territorio. Una valutazione che non potrebbe essere diversa visto che il passaggio al gestore unico sta producendo enormi disagi ai cittadini, in particolare nelle aree interne". In attesa delle decisioni dei decisori però bisogna garantire il servizio, per il quale la Regione stanzia ogni anno circa 300 milioni di euro. Ieri sono stati presentati 12 nuovi bus, gli ultimi dei 426 introdotti in servizio dal 1° novembre 2021. Entro fine anno ne arriveranno altri 246 e quindi, nel 2025, ci sarà l’impegno maggiore in questo senso, per portare a circa 6,5 anni (dagli attuali 13) l’età media della flotta. "Siamo a un punto di svolta – ha spiegato Federico Tonetti, presidente di Ratp Dev Italia (gruppo di cui fa parte Autolinee Toscane) – alla vigilia del più grande sforzo di tutta la concessione per l’investimento in nuovi autobus. Ne stanno arrivando 700 per il 2025, un terzo del totale del contratto, per favorire la transizione ecologica. In una regione unica per dimensioni e varietà, ogni giorno gli oltre 5 mila collaboratori di Autolinee si danno da fare per connettere comuni e persone". "Grazie al rinnovo del parco mezzi, alle assunzioni e all’implementazione delle nuove tecnologie abbiamo recuperato il 95% di traffico passeggeri rispetto alla fase pre-Covid – ha detto il presidente di Autolinee, Gianni Bechelli – contro una media nazionale ferma al 90%".

"Dopo mille giorni dall’entrata in vigore del contratto, dopo le difficoltà iniziali dovute al Covid e all’aumento del costo del carburante Autolinee Toscane sta migliorando, avvicinandosi alla svolta necessaria al trasporto pubblico" ha commentato ancora il governatore Giani, che a fine conferenza si è concesso anche un giro alla guida di un bus nel parcheggio dell’Osmannoro.

"Le cose stanno andando bene – ha concluso l’assessore Baccelli – Siamo in anticipo sui tempi: entro il 2024, saranno in esercizio 700 bus nuovi ed entro il 2025 altri 700. E poi l’innovazione tecnologica: il sistema Avm consentirà entro novembre un monitoraggio costante, una qualità del servizio, una sua regolarità e anche un miglioramento dell’app".