Roccastrada (Grosseto), 4 giugno 2018 - L'incantevole borgo di Montemassi si è trasformato anche quest'anno in una pinacoteca a cielo aperto. In scena i Quadri Viventi, allestiti per le vie e le piazzette del paese. Filo conduttore che lega le opere scelte è “Il sogno e l'incubo”, visti attraverso il fascino della relatività del pensiero.

Da piazza della Madonna è partito il corteo di visitatori che, girando per il borgo, ha incontrato arte e spettacolo, con meraviglia, incanto. Tanti i fotografi, professionisti e amatoriali, accorsi all'evento. Davanti ai visitatori hanno preso forma opere d'arte viste nei musei o sui libri: oltre 100 figuranti con la gestualità e l'abbigliamento hanno interpretato personaggi rappresentati nei quadri di differenti epoche, da Piero della Francesca a artisti contemporanei. Mai come quest'anno è varia la provenienza degli autori, in una sorta di viaggio intorno al mondo, dall'Europa alle Americhe. Il primo quadro a prendere vita è stato “La sera blu” di Edward Hopper.

Il capolavoro del 1914, illustrato dalla direttrice del museo archeologico e d'arte sacra di Grosseto, Mariagrazia Celuzza, rappresenta una serata parigina: ai tavoli di una terrazza che si affaccia su un paesaggio indefinito, personaggi molto diversi tra loro. Su tutti spicca un clown che trasmette una certa inquietudine, come del resto tutto il quadro che suggerisce il tema delle solitudine universale.

Tutti, pur condividendo gli stessi spazi, atteggiamenti e frequentazioni, sono in qualche modo alienati nella incomunicabilità. Il viaggio attraverso i quadri proseguirà per il paese incontrando opere di artisti ancora in attività, come il cinquantenne argentino Fabian Perez e l'austriaco Christian Schloe. In tutto sono 25 i quadri di questa edizione della manifestazione organizzata dall'associazione culturale L'Unicorno e dall'Arci di Montemassi con il patrocinio del Comune di Roccastrada. Tra le particolarità, una piazzetta con tutte opere sul Carnevale.

Oltre ai montemassini, presenti nelle cornici anche alcuni migranti per dar vita a “Quando ti sposi” di Gauguin e “The Billy boys” di Vettriano. Come tradizione, musica e un momento conviviale finale hanno arricchito l'evento, a cui con creatività e grande operosità si dedica per mesi tutto il paese. Le suggestioni dell'arte, che diventa carne e persino ballo, come per “La danza della vita” di Munch, sgorgano su un'ambientazione già di per sé quadro, Montemassi, con la Rocca, il verde e il paesaggio a strapiombo, con le sue reminiscenze storiche e lo sguardo lontano.