Tortelli, funghi, cozze e tartufo. La stagione delle sagre è in fiore

Decine di appuntamenti: momenti di comunità, vetrina dei territori e sostegno economico per le associazioni

Tortelli, funghi, cozze e tartufo. La stagione delle sagre è in fiore

Tortelli, funghi, cozze e tartufo. La stagione delle sagre è in fiore

Ci sono le sagre appena nate, come quella dedicata al tartufo nero estivo che si tiene domani e sabato a Quercegrossa (Castelnuovo Berardenga), e quelle storiche, che compiono anche mezzo secolo o più: la sagra del pesce di Bassa (Cerreto Guidi), 50esima edizione, o quella della zuppa a Massarella di Fucecchio, al 53° anno. Luglio e agosto sono i mesi clou, il pieno della stagione delle sagre che soprattutto in Toscana e Umbria sono un vero e proprio must, tanto da avere un calendario che in realtà è lungo tutto l’anno.

Momenti di festa paesana, a volte bizzarri – c’è chi prepara la polenta coi funghi in riva al mare e chi il fritto misto di totani e gamberi in montagna – ma sicuramente caratteristici che hanno tante sfaccettature. Prima di tutto momenti di incontro, ritrovi di comunità che resistono nella conservazione della propria identità; ma anche vetrina di prodotti tipici del territorio (come la "pattona", simile a una piadina, al centro della sagra a San Carlo Terme, Massa, o il pinolo a San Piero a Grado, Pisa), ed ecco perché le regioni del Centro sono in prima fila, con la ricchezza di ricette, prodotti e tradizioni di queste zone. E non dimentichiamo il terzo e fondamentale aspetto: quasi sempre sono feste organizzate da associazioni di volontariato, sportive, pro loco. Appuntamenti insomma che finanziano la fitta rete della solidarietà, a volte sostenendo progetti mirati come l’acquisto di un’ambulanza, altre come puro e semplice sostentamento delle attività associative. Un esempio: la tradizionale sagra della pappardella alla lepre organizzata a Staffoli, frazione di Santa Croce sull’Arno, per tutto luglio dal venerdì alla domenica: c’è il marchio Avis, tanto che si tiene nell’ambito della Festa del donatore. Oppure la Festa della cozza che si tiene da venerdì a domenica, e poi di nuovo dal 23 al 25 agosto, al campo "Castellani" di Cecina: qui l’egida è della locale società di rugby.

Nei paesi dove ci sono rioni e contrade, poi, la sagra è quasi immancabile. Proprio in questi giorni ce ne sono due che fanno parte della stessa festa, il Palio dei Micci: da stasera a domenica a Querceta, frazione di Seravezza, la contrada La Quercia organizza la sagra che porta il suo nomein tavola le specialità tipiche e i tordelli definiti "i più buoni della Versilia". L’altra è a Montiscendi, frazione di Pietrasanta, ed è la sagra della contrada La Cervia.

Insomma, dal tortello a Ronta in Mugello (Firenze) al cavatello di Castelfranco di Sotto (Pisa), dal fungo porcino con polenta di Massa Macinaia (Lucca) alla rana di Bucine (Arezzo) il menu è ricchissimo e aspetta solo di essere gustato.

Luca Boldrini