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Cronaca

Pranzo di Pasqua in Toscana, spesa di 75 euro a famiglia. A tavola vince la tradizione

L’11% starà cinque ore ai fornelli. Il dolce? La colomba batte l’uovo. Ecco i risultati dell’indagine di Coldiretti

Firenze, 30 marzo 2024 – Una media di 75 euro a famiglia, in linea con un anno fa. Ecco quanto sperderanno i toscani per il pranzo di Pasqua. La maggior parte lo trascorrerà a casa propria, oppure da parenti o amici. 

E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti Toscana e Ixè che fotografa le abitudini dei consumatori in occasione della prima mostra del dolci regionali della festività nei mercati di Campagna Amica.

Il 60% trascorrerà il pranzo tra le mura domestiche, mentre un altro 26% lo passerà da parenti e amici. Ma c’è anche un 9% che ha deciso di andare in un ristorante o in un agriturismo, mentre un 3% farà un picnic all’aria aperta (meteo permettendo) e un rimanente 2% sarà altrove, in viaggio. In media, saranno sei le persone intorno ad ogni tavolo.

Per preparare i vari manicaretti, ci vorranno un po’ più di due ore. I cibi preferiti? Quelli della tradizione. Ma c’è anche chi afferma che starà almeno cinque ore ai fornelli. Il 3% farà più rapidamente, in meno di mezz’ora. 

Agnello in tavola

L’alimento più rappresentativo della tradizione pasquale per la maggioranza dei toscani resta la carne d’agnello, che viene servita in una tavola su tre nelle case, nei ristoranti e negli agriturismi.

Tra chi porterà agnello a tavola, oltre uno su quattro, rileva Coldiretti Toscana, lo acquisterà direttamente dal produttore. La stragrande maggioranza sceglierà comunque agnello Made in Italy, a dimostrazione di una accresciuta sensibilità verso l’origine di quanto si mangia.

Ogni anno infatti oltre la metà del prodotto che si trova sui banchi rischia di essere di origine straniera, spesso proveniente dall’est Europa, che non rispetta gli stessi standard di qualità di quello nazionale. Per evitare rischi e fraintendimenti il suggerimento di Coldiretti Toscana è quello di preferire carne di agnello a denominazione di origine, quella garantita da marchi di provenienza territoriale come l’IGP del centro Italia o di rivolgersi direttamente ai pastori, quando è possibile.

I dolci

I dolci sono una ricchezza che si è tramandata nel tempo. Quasi la metà vengono preparati in casa. Le varie specialità? Dal Pan di Ramerino ai ciambellini, dai corolli senesi alla schiacciata alla livornese fino alla pasimata garfagnaina e alla torta di riso massese. In tavola non mancheranno nemmeno la colomba che batte (69%) l’uovo di Pasqua al cioccolato (63%).