Silvia Vavolo
Silvia Vavolo

Firenze, 5 luglio 2019 - Giovane, talentuosa, autrice di testi e melodie pluripremiate che toccano le corde più profonde, e  voce vellutata. Insomma perfetta per essere una tra le nuove stelle nel firmamento della musica leggera italiana. È Silvia Vavolo, che nasce a Firenze in una famiglia di musicisti e respira musica fin da piccola. Studia violoncello e pianoforte al Conservatorio Cherubini e da allora in avanti la sua carriera è costellata di premi, riconoscimenti e di festival in cui si è esibita accanto tra gli altri a Elisa, Mario Biondi, Tiromancino, Andrea Mingardi e Max Pezzali. Dante aveva ragione” è il suo nuovo singolo, estratto dall’ultimo disco già in rotazione radiofonica e disponibile in digital download.

Tra le particolarità c’è il cameo di Red Canzian, che di lei dice: “È un’artista sincera, attenta ai particolari che fanno la differenza e danno spessore, che va in profondità delle cose. Ho visto nascere questo disco e ci sono “entrato” con un piccolo cameo. Se fossimo in America Silvia avrebbe il suo spazio e il suo pubblico già da un bel po’.

Silvia, come nasce e cosa racconta il branoDante aveva ragione’?

“È una critica ironica verso le persone che non prendono posizione nella vita, che non si espongono per paura o comodità. I cosiddetti “ignavi” che, nella Divina Commedia, Dante mette all’Inferno, anzi davanti alla porta dell’Inferno perché, per lui, non meritano neanche quello. La vita è scegliere. Siamo le nostre decisioni, giuste o sbagliate non importa. Questa canzone è un’esortazione a ‘buttarsi’, ad agire, a dire il proprio pensiero, a schierarsi. Quando ho chiesto a Red, che avevo conosciuto nel 2014 nel corso della finale del Premio Lunezia e con cui ho instaurato un bellissimo rapporto professionale, se gli andava di fare un cameo nel disco, gli ho detto: ‘Tu che sei la mia guida in questo disco, mi faresti da Virgilio? e lui, entusiasta, mi ha detto si!”.

 

Il tuo mondo musicale è influenzato dal pianoforte di tuo padre che suonava George Gershwinge Duke Ellington, e quello di tua madre che ti faceva ascoltare Chopin.

 

“A casa mia circolavano vinili di Barbra Streisand, Joan Baez, i grandi musical di Bernstein, Lucio Battisti, alternati alle arie d’opera di Puccinie alle sinfonie di Mozart. Presi una sbandata liceale per il soul dei Doobie brothers, Aretha Frenklin, i Toto, ho ascoltato come mantra il rock psichedelico dei Doorse del primo David Bowie, forse l’artista che amo di più in assoluto, l’elettronica dei Depeche Mode, gli anni 80 dei Duran Duran e degli Wham, ma é quando ho sentito il connubio perfetto tra musica e parole di Bob Dylan, Spriensting, Tenco, De André, Lucio Battisti, che ho sentito l’esigenza di scrivere canzoni”.

 

Raccontaci di questo disco, registrato al Q Recording di Milano, con la produzione artistica del musicista Phil Mere la supervisione artistica di Red Canzian. La copertina dell’album vanta la firma del fumettista Sergio Staino.

 

“Si tratta di un album ‘libero’ e ‘colorato’, un cantautorato che a livello di suoni e arrangiamento tenesse conto della contemporaneità e dell’epoca in cui viviamo, un disco non ancorato ad un suono retrò o storicizzato. L’idea è di un lavoro intimista e introspettivo però colorato e ricco di suoni, una fusione tra sonorità acustici ed intramontabili e sperimentazione legata a campionamenti e synth”.

 

Progetti futuri?

 

“Proseguire nel mondo della musica che è la mia passione, scrivere per qualche big come ho fatto già per Dolcenera. E mi piacerebbe fare un disco pieno di featuring con alcuni big della musica italiana, tra cui Fiorella Mannoia”.

 

Tra i tanti i prestigiosi riconoscimenti che hanno incoronato il suo talento in ogni parte d’Italia, nel 2001 è 1° classificata al Festival della canzone del Chianti, finalista al Festival di Castrocaro con il brano “Imprigionata e Libera”. Nel 2007 riceve il Premio miglior testo al Festival LiveSong di Vince Tempera, il Premio Miglior Brano Radiofonico al Premio Battisti di Poggio Bustone e il Premio Siae al Festival di Biella 2007 di Demo Radio Rai 1.

 

Nel 2008 è finalista del Premio Bianca D’Aponte, finalista al Festival di Amnesty 2009 con il brano “Romanì”, finalista al Festival di Brescia 2009 e unica rappresentante toscana al Diacetum Festival di Radio Toscana 2009. Si classifica seconda al Premio Lunezia 2014 ritirando la prestigiosa targa Lunezia, premio al valore musicale-letterario della canzone italiana ed è selezionata tra i 12 finalisti di “Genova Per Voi”. Nel 2018 firma il singolo inedito “Fatti Viva” di Lisa, vincitrice del format televisivo Rai “Ora o mai più”, il singolo è presente nella compilation della trasmissione ed esce in edicola con Tv Sorrisi e Canzoni.