Sesso & potere, a Firenze il film sullo scandalo che ha portato al movimento Metoo

In esclusiva il film 'Anche io' allo Spazio Alfieri dal 19 gennaio

Una scena del film

Una scena del film

Firenze, 17 gennaio 2023 - A Firenze arriva al cinema il film 'Anche io' sull'inchiesta che ha portato al movimento #Metoo. Sarà in esclusiva allo Spazio Alfieri dal 19 gennaio alle ore 18.30 e 21.15, fino al 25 gennaio in vari orari. Il film è prodotto dai premi Oscar Brad Pitt, Dede Gardner e Jeremy Kleiner per Plan B Entertainment è tratto dal bestseller del New York Times "She Said: Breaking the Sexual Harassment Story That Helped Ignite a Movement" ll film di Maria Schrader, Anche io (She said) è sulla vera storia delle due reporter del New York Times, che hanno vinto il Pulitzer Megan Twohey e Jodi Kantor che con la loro inchiesta hanno svelato gli abusi di Hollywood e spinto molte donne a denunciare fino ad arrivare al caso Weinstein. Un film giornalistico d'inchiesta al femminile su una realtà che era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno voleva vedere. Di personaggi come Harvey Weinstein fino allora si parlava solo dell'aspetto pubblico e non certo di quello privato. Le due giornaliste, unite alle loro testimoni dalla complicità che nasceva dal fatto che anche l'editoria è un mondo dominato dagli uomini, sono interpretate dalle attrici Carey Mulligan e Zoe Kazan. La regista e attrice tedesca Maria Schrader ha affermato di non aver voluto di proposito mostrare le violenze sessuali: "Con un tema cosi delicato fin dall'inizio ci siamo chiesti cosa fare. Poi abbiamo stabilito che non era giusto aggiungere violenza a violenza e poi non volevamo che l'attenzione si concentrasse anche solo per un momento sull'autore di queste violenze. Questo non sarebbe stato giusto, meglio - ha detto Schrader al festival di Torino presentando il film - lasciare spazio all'immaginazione di quello che era successo". Il film, spiega ancora la regista: "Si è avvalso anche del mio passato di attrice che mi ha aiutato sia a scrivere la sceneggiatura e a conoscere molto bene i rapporti che a volte si instaurano tra regista e attori". Nel caso di Carey Mulligan e Zoe Kazan "Il rischio che correvano queste due attrici era che stavano raccontando una storia vera, una cosa che le responsabilizzava e, allo stesso tempo, intimidiva molto. Per superare questa cosa hanno passato molto tempo con le vere giornaliste, Megan Twohey e Jodi Kantor, che stavano rappresentando anche per documentarsi il più possibile".

Maurizio Costanzo