Matteo Salvini
Matteo Salvini

Firenze, 30 novembre 2019 "Stasera siamo qui, ma il prossimo incontro lo farò al Forteto". E' la frase choc con cui Matteo Salvini ha iniziato il discorso rivolto ai 1200 che hanno affollato il Tuscany Hall, al termine della cena. Una stilettata al centrosinistra, diretta, senza colpi di sponda. Lui, che poco prima aveva dichiarato di non voler commentare né la candidatura di Giani, né la vicenda giudiziaria in cui è coinvolto Renzi con la  fondazione Open. Poi, Salvini si volta indietro.- "Anche solo due anni fa, immaginare una serata del genere sarabbe stato da pazzi. Invece nel 2018 abbiamo fatto l'exploit alle elezioni politiche, poi abbiamo conquistato Siena, Pisa, Massa. E la primavera 2020 dovrà aprire una storia nuova per la Toscana". 

Quindi,  Salvini ha ripercorso la sua giornata toscana. "In 46 anni di vita, mai stato all'Elba, prima di oggi. Sono l'unico milanese che va all'Elba  a novembre, in giacca a vento e col costume. Ma che bello vedere la piazza piena a Portoferraio. Con il freddo, il vento, la gente era lì. Sperando in un cambiamento. Un cambiamento rispetto al Pd che in una sola Asl ha fatto un buco da 400 milioni (tale è la cifra che dichiara ndr). E la sanità toscana ha liste d'attesa lunghissime.Curarsi in Toscana è diventato un lusso. Poi, il caos nello smaltimento rifiuti per l'incapacità di organizzarsi. E quante infrastrutture mancano".Salvini torna  a colpire diretto il Pd. "Voglio far diventare la Toscana una regione dove tutti possano lavorare, non solo gli amici degli amici".. 

Quindi, torna sulla cena al Tuscany pieno, ma dai numeri lontani da quelli delle Sardine (ma non le cita ndr) che nel pomeriggio avevano riempito piazza della Repubblica. "Voi siete qui, arrivati da lontano, e avete pagato (insiste sul termine pagato, quasi a rimarcare la differenza rispetto alla gratuità dell'altro evento svoltosi in città ndr)". Quindi, sguardo al futuro. "A primavera  la rifaremo all'aperto, la cena, con migliaia di persone". Qui, il richiamo ai disordini denunciati in serata dai leghisti: il sindaco e l'assessore alla cultura di Massa, accolti da antagonisti (vedere video e servizio). Lui stesso, Salvini è approdato al Tuscany fra insulti di decine di persone, controllate dalle forze di polizia: "E' possibile che 1000 persone vadano a cena senza che ci siano 200 uomini delle forze dell'ordine a proteggerli? Se qualcuno del centrosinistra vuol riunirsi a cena, nessuno di noi immagina di  disturbarli, come invece fanno nei nostri confronti dieci c... dei centri sociali che poi vengono definiti 'pacifisti'".

Detto che "non permetterà mai" che i "soldi degli italiani vadano a colmare i buchi delle banche tedesche, in questa Europa che toglie ai poveri per dare ai ricchi", Salvini carica i suoi:  "Mancano 150 giorni.Le elezioni saranno la festa della nuova Toscana".