Due adolescenti (foto Ravaglia)
Due adolescenti (foto Ravaglia)

Firenze, 23 gennaio 2021 - "Mami scusami, ma non mi sento tanto bene. Starò bene o da papi o da un’amica. Appena trovo un telefono ti chiamo. Scusami, ti amo". Poche parole su un foglietto strappato, le ultime prima di sparire. Trascinata chissà dove, da qualcosa molto più grande di lei, che ha appena sedici anni. Le sue tracce si sono smarrite giovedì 14. Da Reggello, dove vive con la mamma, è partita senza soldi, né documenti, e neppure il cellulare perché le era stato tolto per punizione un paio di giorni prima. Con sé solo la borsa con i trucchi e il tablet del fratello maggiore.

Il tablet innanzitutto, unico collegamento con il mondo che l’ha ’rapita’ e con quello che è andata a scoprire. I social sarebbero all’origine della fuga: su Tik Tok o su Instagram avrebbe conosciuto una ragazza un po’ più grande di lei, sicuramente più disinvolta, una diciassettenne di Pontedera. Ed è con lei che è scappata. A confermarlo il babbo, da cui sarebbe dovuta andare, aveva detto a mamma prima di sparire approfittando di una sua momentanea assenza. Ma a Scandicci, dove abita il padre (che con la ex compagna ha mantenuto un ottimo rapporto) lei non si è vista. La famiglia ora è devastata dalla preoccupazione per una figlia minorenne che non si riesce a rintracciare. Della vicenda si stanno occupando i carabinieri e si sta interessando anche "Chi l’ha visto".

"Sabato ha telefonato al fratello – racconta il padre a La Nazione – dicendo che sarebbe tornata domenica. Il giorno dopo ha cercato me, per dirmi che stava bene e che sarebbe tornata lunedì. Quando l’ho pregata di rientrare, aggiungendo che sarei andato a prenderla ovunque, mi ha però risposto che sono un pazzo, ha riattaccato e non si è più fatta sentire".

Le telefonate sono partite dal cellulare (ora staccato) della ragazza con cui è in fuga, una influencer, nota nel mondo virtuale (è seguita da migliaia di follower) ma anche alle forze dell’ordine: lo scorso anno era finita nei guai per aver bullizzato e costretto a spogliarsi su Instagram un ventenne disabile, che aveva poi pensato al suicidio. Voleva aumentare il numero dei suoi follower. Sulla vicenda avevano realizzato un servizio "Le Iene". Ancora una volta i social sono dunque al centro della cronaca, usati male dai ragazzini per una visibilità effimera che può diventare pericolosa: ultimo esempio, un paio di giorni fa, la bimba di 10 anni che si è soffocata per un ‘challenge’ su Tik Tok.

"Abbiamo paura che la sua “amica“ l’abbia plagiata – dice il padre della sedicenne di Reggello – e magari coinvolta in qualcosa di molto brutto ben più grande della sua età e maturità".

Dalle foto pubblicate in questa settimana sui social è possibile tracciare il loro viaggio in treno: Verona, Novara, Milano, Torino. Le ultime notizie arrivano da Bologna. Il viaggio continua, da dieci giorni. E ai genitori resta un preoccupante interrogativo: dove prendono i soldi per pagare i biglietti? E ancora: come fanno a viaggiare incontrollate sui treni, peraltro in un momento in cui gli spostamenti dovrebbero essere limitati? "Con la pandemia – racconta il padre – sia io che la mamma abbiamo perso il lavoro, mia figlia ha avuto difficoltà a seguire la scuola a distanza. Temiamo possano aver approfittato di un momento di debolezza, e che sia rimasta affascinata dal mondo che questa ragazza, che abbiamo denunciato, le faceva sognare. Lei non avrebbe mai fatto una cosa simile. La aspettiamo per tornare ad abbracciarci e superare insieme questo incubo".