Firenze, 20 gennaio 2020 - Più telecamere, più vigili di quartiere, ma anche progetti per evitare il degrado e la nascita di quartieri dormitorio. Sono stati presentati oggi i nuovi progetti per la sicurezza urbana avanzati dai Comuni (o dalle Unioni di Comuni) e finanziati dalla Regione.

In particolare, 2,5 milioni di euro serviranno a realizzare 120 progetti di videosorveglianza di altrettante amministrazioni comunali, altri 715mila euro saranno dedicati alla rigenerazione sociale di quartieri e paesi ‘difficili’ (22 i Comuni interessati) e 635mila euro andranno alla polizia di prossimità. In quest’ultimo caso, dopo la sperimentazione e i contributi di cui hanno già beneficiato l’anno scorso 15 amministrazioni, adesso ne saranno finanziate altre 25.

«La sicurezza è un po’ un puzzle – ha detto l’assessore regionale Vittorio Bugli - che necessita di politiche integrate ed è questo l’approccio che abbiamo tenuto per tutta la legislatura. Per esempio occorre ripensare gli spazi urbani, rinsaldando legami di vicinato che si erano allentati, facendo riaprire negozi e fondi che avevano tirato giù le saracinesche, provando ad aggredire ogni forma di disagio, lavorando insomma sulla prevenzione prima ancora che sulla repressione».

Complessivamente, dall’inizio della legislatura, la Regione ha investito sulla videosorveglianza quasi 6 milioni di euro, assegnandoli nel tempo a quasi tutti i comuni toscani. Su dodici progetti pilota di rivitalizzazione di quartieri ed aree difficili è stato investito un milione e 96mila euro, a cui si aggiungono adesso altri 715mila per 22 progetti. Tre milioni dal 2019 al 2021 (9 milioni in tutto) è il contributo sulla polizia di prossimità che interessa quindici comuni, a cui se ne sommano adesso altri 25, finanziati con 635 mila euro. La Regione infine ha sostenuto con oltre un milione e 300mila euro anche la formazione dei vigili urbani. In tutto, rimettendo in fila i singoli interventi, dal 2015 si sfiorano i 19 milioni.

I Comuni che hanno beneficiato dei fondi per la rigenerazione urbana sono: Calcinaia, Calenzano, Capannori, Carrara, Casciana Terme Lari, Castelfiorentino, Chiesina Uzzanese, Colle Val d’Elsa, Empoli, Firenze, Foiano della Chiana, Follonica, Gavorrano, Livorno, Montepoli Valdarno, Pontedera, Prato, Risignano Marittimo, San Casciano, Sesto Fiorentino, San Giuliano Terme e Signa.

I progetti per la ‘polizia di prossimità’ finanziati sono: Agliana, Bibbiena, Calenzano, Campo nell’Elba, Capannori, Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Castiglion Fiorentino, Chianciano Terme, Cortona, Figline e Incisa Valdarno, Foiano della Chiana, Gaiole in Chianti, Gavorrano, Montecatini Terme, Montemurlo, Poggibonsi, Poggio a Caiano, Porcari, San Gimignano, Vaglia, Vicopisano, Unione dei Comuni Amiata Valdorcia, Unione dei Comuni Montani del Casentino e Unione dei Comuni del circondario empolese Valdelsa. Lunghissimo l’elenco per la videosorveglianza, che coinvolge ben 120 Comuni.