FiPiLi (immagine di repertorio)
FiPiLi (immagine di repertorio)
Firenze, 30 novembre 2021 - Pronti alla protesta eclatante, capace di paralizzare la colonna fondamentale del traffico toscano. E’ rivolta contro l’ipotesi di pedaggio ai mezzi pesanti, come raccontato da La Nazione, contenuta nella delibera approvata dalla giunta regionale che dà il via al piano per la costituzione di Toscana strade. Le associazioni di categoria, Cna e Confartigianato, scendono in campo chiedendo marcia indietro al presidente Giani (e comuqnue un dialogo sulla questione). Che replica: "Siamo solo alle ipotesi, nessun atto concreto". "Cna Fita Toscana non è disposta ad...

Firenze, 30 novembre 2021 - Pronti alla protesta eclatante, capace di paralizzare la colonna fondamentale del traffico toscano. E’ rivolta contro l’ipotesi di pedaggio ai mezzi pesanti, come raccontato da La Nazione, contenuta nella delibera approvata dalla giunta regionale che dà il via al piano per la costituzione di Toscana strade.

Le associazioni di categoria, Cna e Confartigianato, scendono in campo chiedendo marcia indietro al presidente Giani (e comuqnue un dialogo sulla questione). Che replica: "Siamo solo alle ipotesi, nessun atto concreto".

"Cna Fita Toscana non è disposta ad accettare decisioni che minano la sopravvivenza di un intero comparto economico: i mezzi pesanti sono pronti a scendere in piazza per manifestare la loro contrarietà ad essere i finanziatori di società pubbliche per la gestione di una infrastruttura". Cna attacca ancora: "Rimaniamo per l’ennesima volta sbalorditi dalle dichiarazioni del governatore toscano Giani e dalla volontà della giunta regionale" sottolinea Michele Santoni, presidente regionale Cna Fita. "Quella contro il pedaggio dei mezzi pesanti è una battaglia che l’associazione sta portando avanti da mesi - osserva Cna Fita Toscana - sia nei confronti della Regione che di altri soggetti".

Sul destino della Fi-Pi-Li, strada di grande comunicazione e di grande disastro quotidiano, "si è più volte richiesto un confronto con la Regione Toscana per affrontare la questione, senza tuttavia mai aver avuto riscontri. Se la strada del confronto, che Cna sempre predilige, continuerà a non essere percorribile per una chiusura politica al dialogo, allora si impiegheranno altri mezzi per far sentire la voce della categoria". L’associazione ricorda che "i mezzi pesanti percorrono la superstrada non per convenienza, come erroneamente spesso pensano gli amministratori, ma per soddisfare le necessità degli insediamenti produttivi che nel corso degli anni si sono sviluppati lungo la Sgc e che quotidianamente hanno bisogno di ricevere e spedire merce. Il pedaggio sulla Fi-Pi-Li comporterebbe un danno economico insostenibile specialmente in un momento delicato" come questo post pandemia".

Anche Confartigianato esprime forti critiche: "Contrari all’ipotesi pedaggio e al metodo con cui si è arrivati a questo atto senza consultare le categorie economiche", sottolinea la vicepresidente di Confartigianato Imprese Toscana, con delega alle infrastrutture, Michela Fucile: "Le imprese del trasporto merci, dopo l’obbligo del controllo Green pass, potrebbero subire ulteriori penalizzazioni in un momento critico". Secondo il presidente di Confartigianato Trasporti Toscana Roberto Tegas, "è una grave mancanza di rispetto per tutto l’autotrasporto regionale" Anche le imprese associate a Confartigianato sono sul piede di guerra: "Valuteremo azioni forti per far sentire la nostra voce".

Replica in serata il governatore Eugenio Giani: "Nessuna decisione presa, siamo alle ipotesi, nessun atto concreto: sono prese di posizione senza alcun senso in questo momento".