Roberto Bertini
Roberto Bertini

Firenze, 13 giugno 2021 - Nelle case di Signa, ma anche nelle chiese e lungo le strade del paese si trovano molte delle sue creazioni. Si è spento nei giorni scorsi, a 83 anni, Roberto Bertini, noto falegname della zona, che negli ultimi tempi aveva affrontato un lungo periodo di malattia.

Una storia professionale, la sua, iniziata quando era giovanissimo: aveva cominciato a lavorare come apprendista dagli zii Dino e Gino Buti, appena tornati dalla prigionia nei primi anni del dopoguerra: era il 1949 e Roberto aveva appena 11 anni. A 14 poi il corso di disegno tenuto dal signese Giuseppe Santelli al noto Villaggio Artigianale fondato a Signa dal maestro Leopoldo Fantozzi e che al tempo era un punto di riferimento per i ragazzi di tutta la provincia. Quindi, a 18 anni, Roberto venne scelto tra i migliori apprendisti della provincia di Firenze e premiato nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

Nel 1959 la bottega artigianale venne trasferita da via Roma in via San Lorenzo, e due anni dopo il mobilificio venne ingrandito con una mostra di mobili. Nel 1989, in seguito alla morte dello zio Gino, anche il fratello Dino preferì ritirarsi, così Roberto decise di rilevare l’attività che prese il nome di Bertini Arredamenti: da allora è andata avanti per 20 anni fino a quando le condizioni gli hanno permesso di lavorare.
Tra i tantissimi lavori fatti nell’arco di 61 anni era particolarmente fiero e orgoglioso delle tre croci realizzate per il tabernacolo in via Del Crocifisso a Signa, per il convento delle Suore Passioniste di Santa Maria in Castello e infine quella per la chiesa di San Giovanni Battista a Signa (per la quale aveva fatto insieme agli zii Buti anche le panche e i confessionali), in bella vista proprio nella navata centrale sopra l’altare maggiore.

Roberto lascia la moglie Vittoria e il figlio Alessandro, oltre ai tantissimi parenti e amici di una vita che si sono stretti al dolore dei familiari.

Lisa Ciardi