Vinci (Firenze), 15 aprile 2019 - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è stato accolto da un lungo applauso al suo arrivo a Vinci per le celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo. Ad accogliere il Capo dello Stato, nel giorno in cui si ricorda la nascita del genio vinciano, le autorità locali, il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia, i bambini delle scuole cittadine e tanta folla. Tra i presenti anche il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli. Dopo una cerimonia dal palco Mattarella visiterà il museo leonardiano per il taglio del nastro della mostra "Leonardo a Vinci.  Alle origini del Genio". Il Presidente farà poi visita alla casa natia di Leonardo, nella frazione di Anchiano. E' la seconda volta che un Capo dello Stato partecipa alle celebrazioni per Leonardo da Vinci, il primo fu Luigi Einaudi il 15 aprile 1952

La cerimonia si è conclusa con il lancio di quattro paracadutisti dell'Esercito Italiano. Al termine del discorso ufficiale del Presidente un elicottero ha sorvolato la piazza principale del paese per consentire il lancio dei paracadutisti che poi sono atterrati a pochi metri di distanza dal luogo della cerimonia, tra gli applausi di decine di bambini e ragazzi presenti alla manifestazione.

Poi il Capo dello Stato si è fermato poco meno di un quarto d'ora alla Casa Natale di Leonardo da Vinci accolto da alcune classi delle scuole primarie del paese. I bambini lo hanno accolto al grido di «Benvenuto Presidente», con bandiere tricolori e giallorosse come quelle dello stemma vinciano. Dopo l'inno d'Italia cantato dai bambini, Mattarella ha visitato velocemente la casa museo prima di lasciare definitivamente Vinci per tornare a Roma.

"Il prossimo 2 maggio, ad Amboise, con il presidente della Repubblica francese Macron renderò omaggio alla tomba di Leonardo da Vinci", ha annunciato Mattarella definendo Leonardo "come un grande toscano e un grande italiano, protagonista assoluto della scena europea". "Leonardo - ha proseguito - non è una figura senza tempo e senza luogo, era figlio del suo tempo, in cui la cultura non conosceva frontiere e accomunava nello scambio di conoscenze, nonostante le guerre che si facevano. Il contributo di Leonardo all'Umanesimo è un apporto che si ripropone ogni volta che appare necessario riflettere sulla libertà con la Elle maiuscola e sulla dignità della persona".

IL MINISTRO BONISOLI - "Leonardo si è occupato di tante cose e lo ha fatto mettendo in discussione quello che era stato il pensiero prima di lui. Mettere in discussione il pensiero che era dei classici era quasi, al tempo, a livello di eresia. Si assunse la responsabilita' personale. Ce lo dovremmo ricordare anche oggi, quando dobbiamo combattere soluzioni di pensiero unico". Così il ministro per i Beni Culturali Alberto Bonisoli, durante il suo intervento alla cerimonia.

ROSSI - La creazione di un vero e proprio museo diffuso attraverso un programma fitto di oltre 50 eventi diversi, mostre, convegni, eventi e spettacoli in ogni zona della Toscana per celebrare degnamente i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. E' quanto ha annunciato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nel suo intervento di saluto a Vinci. Il presidente della Toscana ha ringraziato il presidente della Repubblica Mattarella per la sua presenza alla cerimonia, ricordando come il programma di eventi permetterà a tutti di conoscere la figura di Leonardo nelle sue diverse sfaccettature: come artista, inventore, ingegnere, architetto, botanico e padre dell'anatomia moderna. Tra i tanti eventi ha annunciato la mostra "Verrocchio, il maestro di Leonardo" promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dai Musei del Bargello, con la collaborazione della National Gallery of Art.