Uffizi
Uffizi

Firenze, 28 ottobre 2021 - La «mossa audace» delle Gallerie degli Uffizi, attraverso il progetto degli Uffizi diffusi, di trasferire «in altre sedi in Toscana parte della celeberrima collezione d'arte nel tentativo di disperdere le folle del museo e condividere meglio le inestimabili opere dei suoi artisti rinascimentali». Questa una delle principali motivazioni per cui Firenze è stata inserita, unica città italiana, tra le destinazioni più belle al mondo per il 2022 nella guida 'Il meglio di Lonely Planet, Best in travel 2022'. Lo evidenzia il museo degli Uffizi, aggiungendo che tra gli altri motivi che hanno contribuito a vedere Firenze unica città italiana di Best travel, è stata “la riapertura, l'anno prossimo, del Corridoio Vasariano che, una volta appannaggio di pochi, sarà accessibile a tutti: un motivo in più per visitare la città assieme a molti altri viaggiatori”. La guida è stata presentata oggi a Firenze, alla Manifattura Tabacchi (altro luogo e meta fiorentina menzionata in Best in Travel), nell'ambito di un evento al quale ha preso parte, anche il direttore degli Uffizi Eike Schmidt. “Siamo felici di aver contribuito a questo grande successo di Firenze nell'ambito del progetto di turismo verde promosso da Lonely Planet - ha detto Schmidt - e siamo felici di averlo fatto attraverso due delle nostre scelte più volute: il decentramento dei flussi turistici messo in campo con gli Uffizi diffusi e la prossima apertura del Corridoio Vasariano”.

Tra i Paesi le affascinanti Isole Cook, la Norvegia e Mauritius ma anche la verde Slovenia e il Nepal, porta d'ingresso alle cime più alte del pianeta. Tra le città Auckland, premiata la sua fiorente scena culturale, e poi Tapei e Friburgo. E tra le regioni i fiordi occidentali dell'Islanda, il West Virginia negli States e la cinese Xishuangba nnà. Sono queste alcune delle mete segnalate dalla bibbia dei viaggiatori di tutto il mondo Lonely Planet, che svela come da tradizione i 10 migliori paesi, città e regioni da visitare il prossimo anno con il libro Best in Travel 2022. Secondo Angelo Pittro, direttore per l'Italia di Lonely Planet, «mai come quest'anno, dopo una pausa forzata, sappiamo quanto viaggiare e avere la libertà di farlo sia una parte fondamentale della nostra vita. Ora che la ripresa è finalmente in atto, dobbiamo guardare ai nostri viaggi in maniera più responsabile. Lonely Planet si è data il compito di dare risalto a quelle destinazioni che guardano al turismo in modo sostenibile e sono protagonisti del cambiamento necessario per proteggere luoghi fragili e comunità locali». Piange il piatto dell'Italia che vede come unica meta segnalata la meravigliosa Firenze (tra l'altro solo al nono posto tra le città) ma in un modo «inedito»: la patria di Dante viene infatti premiata «per le iniziative tese a decentrare il turismo e renderlo più sostenibile e guidato dalla comunità». «Da meta obbligata di ogni Gran Tour del XVIII secolo a moderna destinazione turistica, non è certa una meta sconosciuta agli amanti del bello - scrive la guida chiarendo che Firenze »non ha certo bisogno di presentazioni« - ma quando la pandemia l'ha svuotata di visitatori e di introiti, il capoluogo ha dovuto ripensare il proprio futuro e, nel farlo, ha creato un nuovo emozionante percorso artistico».

«Siamo felici che Firenze sia l'unica città italiana presente nel Best in Travel 2022 - dice il sindaco di Firenze, Dario Nardella - e questo da un lato riconosce che la nostra città non è solo ferma sul modello rinascimentale, ma sta investendo moltissimo sulla sostenibilità, sull'innovazione, sui nuovi quartieri, sul tempo libero, sull'offerta culturale che è amplissima, la più importante d'Italia in rapporto agli abitanti, e dall'altro lato ci incoraggia perché si annuncia per Firenze, almeno in base a quello che dicono gli operatori, un 2022 stratosferico dal punto di vista delle presenze». Plaude al riconoscimento anche il museo degli Uffizi che attribuisce una parte del merito del riconoscimento alla «mossa audace» di trasferire «in altre sedi in Toscana parte della celeberrima collezione d'arte nel tentativo di disperdere le folle del museo e condividere meglio le inestimabili opere dei suoi artisti rinascimentali» attraverso il progetto degli Uffizi diffusi. La Toscana è stata anche «premiata» questi giorni dalla classifica della reputazione turistica delle regioni stilata dall'istituto Demoskopika. «Un ottimo risultato - dice il presidente della Toscana Eugenio Giani - anche grazie alle misure anti-Covid che la fanno sentire meta »sicura« e ne hanno migliorato la reputazione».

Maurizio Costanzo