La nutrizionista Petruzzelli: “I falsi miti legati all’alimentazione sono tanti, eccone alcuni”

“Uno dei luoghi più comuni – spiega la dottoressa – è quello relativo all’acqua”

Silvia Petruzzelli

Silvia Petruzzelli.

Firenze, 2 marzo 2024 – La biologa nutrizionista Silvia Petruzzelli a Firenze per presentare il suo libro “Questa non me la mangio" (Terra Nuova Edizioni), nell’ambito di un incontro promosso dalla Fondazione Est Ovest. Eì stata un’occasione per gli amanti del mangiar sano – e soprattutto per coloro che a mangiar sano non ci pensano per niente – per sfatare alcuni falsi miti legati all’alimentazione, anche in caso di presenze di patologie particolari. Alcuni di questi la dottoressa Petruzzelli ho voluto spiegarli ai nostri lettori.

Dottoressa, quali sono i luoghi comuni più diffusi nelle “credenze popolari” legate all’alimentazione?

“Uno dei luoghi più comuni è quello relativo all’acqua. Mi spiego, spesso si suggerisce di non bere acqua dura in caso di calcoli renali. Ma si tratta di mere credenze popolari. Studi epidemiologici confermano che l’acqua dura, al contrario, è in grado di ridurre tale rischio. Un’altra credenza è quella della soia, spesso ingiustamente demonizzata. Premesso che va scelta biologica (ad esempio prodotti come miso, tufo, tempeh) il consumo di questo legume, di fatto, non risulta associato ad un aumento del rischio di tumore. Al contrario sembrerebbe addirittura protettivo. Una recente meta-analisi (si tratta di studi epidemiologici in alto nella piramide di evidenza scientifica) ha concluso che la soia sarebbe in grado di ridurre il rischio di recidiva di tumore al seno.”

Se e perché ritiene debbano essere sfatati miti come quelli che ci ha appena esemplificato?

“È importante sfatarli innanzitutto per tutelare la salute. Ma anche per un approccio più sostenibile. Vero che il mito dell’acqua in bottiglia ne favorisce gli interessi dell’industria che la mette sul mercato, ma la nostra salute viene prima.”

Quali sono, invece, le accortezze che dovremmo adottare per mantenerci in forma ed essere sicuri di seguire una corretta alimentazione?

“Le accortezze sarebbero poche e semplici: tornare al cibo vero, prevalentemente vegetale. Dunque, che viene dalla natura e meno dall’industria. Farci quindi guidare meno dalla pubblicità. Tornare a mangiare come abbiamo fatto per millenni, quando i cereali erano integrali in chicco. Oggi invece quando si pronuncia la parola cereali si pensa subito ai Kellogg’s.”