Allarme rosso dall’Arcipelago: "Gorgona paradiso inquinato. Qui il Parco ha fallito, ma tace"

Petrucci (FdI): "Ci sono soltanto generatori a gasolio, è uno scandalo. E il carcere costa troppo". Domani e martedì l’assemblea annuale dei sindaci sull’isola di Capraia per la prima volta

Materiali di scarto abbandonati davanti a un edificio sull’isola di Capraia
Materiali di scarto abbandonati davanti a un edificio sull’isola di Capraia

Livorno, 8 ottobre 2023 – ’Nessun comune è un’isola’ è il titolo dell’assemblea dei sindaci toscani che si terrà domani e martedì a Capraia. Un evento organizzato da Anci Toscana che sarà aperto dai saluti di Lorenzo Renzi, sindaco di Capraia, e da Giampiero Sammuri presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano. Sul tema ’Percorsi di sviluppo tra centri e periferie: luoghi, reti e attori’ interverrà Michela Lazzaroni dell’Università di Pisa; seguiranno i contributi di Matteo Biffoni, presidente Anci Toscana e sindaco di Prato, Eugenio Giani presidente Regione Toscana e Veronica Nicotra segretario generale Anci. Poi la parola ai sindaci. Dopo l’assemblea gli ospiti potranno fare un giro in barca dell’isola al tramonto.

Il 10 ottobre ’Introduzione al viaggio, alla scoperta dell’Ambito Turistico di Livorno’. In questa sessione interverranno Leonardo Marras assessore al turismo della Regione Toscana, Maurizio Burlando direttore del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Francesco Tapinassi direttore di Toscana Promozione Turistica e Alice Bollani consigliera e presidente della commissioni turismo di Capraia. Seguiranno escursioni per gli appassionati di trekking.

“Lo scandalo di Gorgona: un’isola alimentata esclusivamente con generatori a gasolio h24 per 365 giorni. Il Parco ha fallito. Ora il Governo intervenga e si cambi paradigma".

Parole forti quelle del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci che, dopo il dossier aperto sulla gestione dell’isola di Pianosa, ora punta il dito contro un altro gioiello dell’Arcipelago toscano: Gorgona.

Petrucci, lei attacca il presidente del Parco Arcipelago Toscano, Giampiero Sammuri.

"Io mi rivolgo al presidente e lo invito ad andare insieme a Gorgona".

Perché?

"Mi chiedo se avere sette generatori a gasolio H24 non provochi impatto. In estate è stata fatta una multa da tremila euro a un megayacht che, per inciso, ne spende mille per percorrere un miglio, poi però si vedono situazioni come quella di Gorgona e nessuno dice niente. Un inquinamento acustico e atmosferico devastanti. Il Parco se ne è mai accorto? Il presidente Sammuri non ha niente da dire? Il Parco ha mai sollevato questo problema? Esistono studi di impatto ambientale a questo proposito? Sono state fatte proposte alternative? Se Sammuri fosse disponibile lo accompagnerei volentieri tra le macerie dell’ex carcere, nella discarica a cielo aperto dell’ex officina o a quel che resta del centro ittico. Ci sono relazioni in proposito? Si è mai chiesto ad Arpat di valutare le conseguenze di quella devastazione, oppure molto più comodamente ci si è girati dall’altra parte per anni?".

Dopo Pianosa, Gorgona. Petrucci, lei chiede un cambio di passo?

"Chiedo il commissariamento del Parco. Serve un cambio di paradigma nella gestione dell’Arcipelago. Il Parco ha sonoramente fallito, schiacciato tra incapacità progettuale e asfissia ideologica, ci consegna una situazione grottesca, nella quale le isole sono interdette all’uomo e al turismo in nome di un ambientalismo demagogico e populista ma al tempo stesso sono ricoperte da macerie, discariche e sprofondano nel degrado".

Il suo modello di sviluppo punta a forme di turismo sostenibile. Ce lo può spiegare?

"Certo. Dobbiamo recuperare strutture esistenti senza consumare territorio, ma facendo rigenerazione. Questo serve a creare ricchezza, posti di lavoro, sviluppo. E sono convinto che sarebbe assai meglio rigenerare alcuni edifici presenti aprendo le isole al turismo. Martedì prossimo (in occasione dell’assemblea Anci sull’isola di Capraia, ndr) ne parlerò con il sottosegretario Claudio Barbaro al quale chiederò la disponibilità a fare un sopralluogo".

Gorgona, oltre ai vincoli dettati dal Parco, ha quelli imposti dalla presenza di un carcere con circa novanta detenuti. Lei ritiene che questo modello di isola-carcere sia sempre attuale?

"No, così non funziona. Gorgona si raggiunge in quaranta minuti da Livorno. E questo lo dico non perché dobbiamo farci delle villette, sia chiaro, mi incatenerei. Ma perché il modello dell’isola carcere così com’è non ha proprio senso".

Secondo lei cosa non funziona?

"La gestione di questo carcere ha costi esorbitanti. Pensiamo all’organizzazione e alla logistica. Se ci fossero progetti di avviamento al lavoro dei detenuti avrebbe certamente un altro senso. Altrimenti ha costi enormi. Pensiamo a tutte le volte che un agente della polizia penitenziaria deve entrare in servizio. Poi ci sono le provviste, le visite mediche dei detenuti. Tutto questo a che prezzo? O si fa davvero un inserimento serio nel mondo del lavoro, oppure così proprio non va".

Petrucci, alle istituzioni cosa chiede?

"Chiedo un tavolo governativo. Gorgona, Pianosa e anche Capraia, anche qui una grande parte dell’isola è interdetta alla navigazione. C’è bisogno di cambiare tutta la linea. E’ questo che chiedo con forza al Governo nazionale e ne parlerò nei prossimi giorni con il Ministero".