Febbre e dolori: l’influenza avanza. Cosa dobbiamo aspettarci e quando sarà il picco

L’appello dei medici di famiglia: “Vaccinatevi, non ci sono controindicazioni”

L'influenza colpisce ogni anno milioni di persone

L'influenza colpisce ogni anno milioni di persone

Firenze, 27 novembre 2023 - Febbre, dolori, sintomi influenzali. “Dopo la ‘pausa’ del 2021 e del 2022, dovuta al fatto che portavamo le mascherine, quest’anno è tornata la solita influenza, identica a quella dello scorso anno. Non è particolarmente virulenta, ma è bene che soprattutto gli anziani ed i bimbi piccoli si vaccinino”. A parlare è Pietro Dattolo, presidente dell’ordine dei Medici di Firenze. “Ci sono già i primi casi - aggiunge -. Il picco è atteso tra dicembre e gennaio e la vaccinazione è consigliata a tutti. Non ha alcun tipo di controindicazione e, poi, un recente studio fatto in America ci dice che chi si vaccina contro l’influenza tutti gli anni ha tre volte meno la probabilità di ammalarsi di qualsiasi tipo di tumore. Insomma, ci sono dati scientifici che dimostrano che l’anti-influenzale ha anche un effetto preventivo sul cancro”.

Ma come sta andando la vaccinazione? “Quella anti-influenzale abbastanza bene - risponde Elisabetta Alti, vice presidente dell’ordine dei Medici del capoluogo toscano -. Va invece un po’ a rilento quella contro il Covid”. Solitamente, nella Toscana centro l’anti-influenzale viene fatto dal 63% degli over 65. Ma ci sono zone, fa sapere Alti, in cui si “sfiora il 75%”.

Entrambe le vaccinazioni si fanno dal medico di famiglia. Grazie ad un accordo con l’Asl, poi, si sta vaccinando dentro gli ospedali, sia pazienti che medici. Volendo, l’anti-influenzale si può acquistare in farmacia. Ma perché permane una certa resistenza? “C’è una ignoranza di fondo - dice Dattolo -. Il negazionismo fa puntualmente capolino. Eppure, il vaccino offre solo benefici. Dovrebbe esser fatto da tutta la popolazione”. Per quanto riguarda i casi di Covid, “per fortuna non ci sono più quadri clinici drammatici”.

Ma anche in questo caso l’attenzione deve restare alta. “I sintomi del Covid sono molto simili a quelli dell’influenza - prosegue la dottoressa Alti -. È importante in questi casi contattare subito il medico e fare il tampone, in modo da, eventualmente, limitare i contatti con i fragili. A settembre ed ottobre ci sono stati diversi casi di Covid. È anche per questo motivo che la vaccinazione non sta andando granché bene”. Buone abitudini che abbiamo perso? “Ricordiamoci che l’igienizzazione delle mani è importantissima. Raccomandiamo poi attenzione soprattutto ai fragili. Quando arriverà il picco influenzale, è bene evitare i luoghi chiusi ed affollati. Se non se ne può fare a meno, è opportuno indossare la mascherina”.