Livorno, 7 gennaio 2020 - E' morto Riccardo Cioni, 66 anni, livornese, storico deejay toscano. Aveva il covid e per questo era stato ricoverato in ospedale a Livorno a dicembre. Poi era uscito, sembrava che il peggio fosse alle spalle e in un post su Facebook aveva ringraziato i medici e i volontari che si erano occupati di lui.

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Poi ci sarebbe stato un nuovo peggioramento e la morte. E' stata la compagna a annunciare la fine di Riccardo Cioni. Un volto, quello del deejay toscano, conosciutissimo. Ha segnato un'epoca, quella di discoteche storiche, alcune delle quali oggi non ci sono più. 

"Strappato dai propri affetti familiari, a causa di breve ed improvvisa malattia non collegata alla recente epidemia - si legge in una nota della famiglia -, in data odierna alle ore 12.00, è venuto a mancare Riccardo Cioni. Ne danno notizia la moglie, il figlio, i cognati e i nipoti tutti". Questo il testo apparso sulla pagina Facebook del deejay. Le cui cause della morte non sarebbero dunque da ricollegare all'infezione da covid che appunto lo aveva portato in ospedale alcune settimane fa. 

Il cordoglio è unanime. Non creava semplicemente l'atmosfera, non faceva solo divertire. Aveva anche prodotto anche dei singoli. Uno di questi, "In America", negli anni Ottanta fu presentato in una trasmissione storica come Discoring. I 50-60enni di oggi sono cresciuti con i pezzi e le serate di Cioni.

Che aveva continuato a lavorare e che fino a poco tempo fa era ancora protagonista di serate. Forte anche e soprattutto dell'affetto dei fan, sull'onda della nostalgia per anni mitici del mondo delle discoteche. Aveva un suo pubblico che lo seguiva non solo nei locali ma anche nelle tantissime feste di piazza. Quelle estive e quelle che si svolgevano immancabili a Capodanno. 

Non era solo un punto di riferimento per il popolo della notte. Lo era per tanti deejay che lo avevano preso come modello. Una vera e propria scuola la sua. E sono tanti i disc jockey che lo piangono sui social. 

Ma Riccardo Cioni non era solo sinonimo di discoteca: era anche una grande voce della radio. Radio Mitology è una delle frequenze che ha visto in questi anni il deejay protagonista. Aveva un appuntamento giornaliero in cui proponeva i suoi mix. "Siamo increduli - si legge sulla pagina Facebook di Radio Mitology - non riusciamo a crederci, oggi ci ha lasciato un Amico, e uno di noi, che ha fatto la storia 💖💖💖 Buon viaggio Riccardo, fai ballare gli angeli come solo tu sai fare Dj Full Time💔".

Tra le tante manifestazioni di stima e affetto anche quella di Linus, direttore di Radio Deejay, che ha pubblicato una foto su Instagram: "Riccardo fu il primo ad essere così famoso da fare le serate col nome sui manifesti". E ancora Claudio Cecchetto, Jovanotti e Carlo Conti, che lo ha ricordato così su Instagram: "Oggi se n’è andato un altro pezzo di storia delle radio e delle discoteche . Ciao Riccardo , grande dj full time".

E ricorda Riccardo Cioni anche Federico Scavo, deejay internazionale originario di Fucecchio: "Per me è stato un padre - ha detto a Radio Lady - E' stato lui a portare questo lavoro in Italia, insieme a pochi altri dj. Se faccio questo lavoro lo devo a lui".