Demos: “Bella la ciclabile, brutte le scritte nazifasciste al sottopasso”

L’Osservatorio dei cattolici democratici su Tortaia e Villaggio Dante

sottopasso tortaia

sottopasso tortaia

Arezzo, 9 febbraio 2024- «Bella la ciclabile, brutte le scritte nazifasciste al sottopasso”. L’Osservatorio dei cattolici democratici Demos su Tortaia e Villaggio Dante

«La campagna su Salute, qualità della Vita, Ciclopolitana è una delle proposte “storiche” dell’Osservatorio dei cattolici democratici DEMOS.

La costruzione di una Ciclopolitana per Arezzo è un sogno che viene da lontano da tanti anni fa, piano piano si sta avverando, semmai con qualche aggiustamento, qualche innovazione, qualche errore bisognoso di qualche correzione. La Ciclopolitana aretina, quel percorso continuo che attraversa e interseca la Bell’Arezzo, la valorizzerebbe anche per i fruitori del ciclo turismo, per la salute di tutti, contribuendo a innalzare la qualità della Vita dei nostri concittadini, sempreché gli aretini vadano ancor di più in bicicletta. A quando una campagna di promozione civile per le due ruote? Perché l’amministrazione comunale non s’impegna nella sponsorizzazione?

Bella la pista ciclabile tra Tortaia e villaggio Dante; è veramente bella, c’interessa che diventi parte di una valorizzazione di uno dei luoghi aretini dove passa uno dei “fiumi “ di Arezzo, il Vingone. Ma tutta la zona va messa in sicurezza, ad esempio le scarpate nei pressi del sottopasso che spesso vedono franare terreno, sassi e …rifiuti e poi il sottopasso caro ai vandali allo spry e alle “coraggiose” Tartarughe notturne di Casa Pound maniaci attacchini di manifesti inneggianti ai simboli dell’estrema destra neo fascista.

A far da contorno le lubriche scritte irridenti e minacciose contro i valori dell’antifascismo e della democrazia, lo stile è quello neonazista.

Il sottopasso deturpato dai soliti idioti dello spry quanto tempo rimarrà così? I potenti riflettori pieni di ragnatele, Sindaco e Assessore Casi servono a illuminare, certo e anche molto bene ma forse una telecamera in più potrebbe ritrarre le Tartarughe rasate alle prese con i loro atti vandalici e una mano di pittura su quelle scritte nere onorerebbe Arezzo tutta».