Da Arezzo a Bologna per far riconoscere il figlio, la storia di una coppia omogenitoriale

Noah ha 16 mesi e da oggi è iscritto al registro del Comune di San Lazzaro, alle porte di Bologna

la famiglia

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Arezzo, 13 dicembre 2023 – Noah ha 16 mesi e da oggi è iscritto al registro del Comune di San Lazzaro, alle porte di Bologna, insieme ai suoi genitori Pierfilippo e Nino. Una famiglia omogenitoriale, dunque, che viveva in provincia di

Arezzo e che si è trasferita nel bolognese proprio perchè in Toscana non venivano riconosciuti.

"Una questione morale", la definisce la sindaca

di San Lazzaro, Isabella Conti, che racconta la storia sui social. "Noah fino ad oggi per il nostro Paese non esisteva- spiega- nessuna trascrizione del suo atto di nascita, nessuna residenza. Un fantasma nel nostro ordinamento. Quando Pierfilippo e Nino, i suoi genitori, mi hanno raccontato la loro storia, non mi è stato possibile restare indifferente". In Italia, afferma Conti, "i figli delle coppie omogenitoriali subiscono una contrazione dei loro diritti che può condannarli per sempre a non avere tutele e a non poter far valere il proprio status di figli". Ad oggi, infatti, "l'unico strumento attraverso il quale un genitore può riconoscere un figlio è quello dell'adozione 'in casi particolari', istituto giuridico assolutamente inidoneo perché nasce per disciplinare aspetti economici e perché per ottenere la pronuncia del tribunale passano anni".