Il presidente della Toscana, Eugenio Giani (Cristini)
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani (Cristini)

Firenze, 3 dicembre 2020 - A quanto pare la Toscana dovrà ancora aspettare qualche giorno prima di lasciare la zona rossa (quella con le maggiori restrizioni nella lotta alla pandemia da Covid), pur avendo dati decisamente incoraggianti. Lo spiega, intervenendo a Omnibus su La7, il presidente della Regione, Eugenio Giani: "Non è che non migliorano i dati, ma il Dpcm ha classificato la Toscana sulla base dei dati delle due, tre settimane precedenti. Restiamo regione rossa fino a domenica. In realtà anche oggi il nostro Rt è pari 1, un dato da regione gialla. Chiuderemo la settimana, inoltre, con 5-6 mila contagiati rispetto ai 16 mila registrati nel corso della prima settimana di novembre".

Giani ricorda che  "il Dpcm, quando porta una regione in zona rossa, richiede tre settimane per risalire. La Toscana ha già dati fra zona gialla e arancione. Passeremo a zona arancione da domenica. In Toscana come in tutta Italia, tuttavia, dobbiamo essere molto accorti, perché basta un niente per riprendere la spirale dei contagi e arrivare alla terza ondata".

Il presidente della Toscana condivide la filosofia generale dei provvedimenti del Governo, ma critica la misura che impedisce lo spostamento tra comuni nel giorno di Natale, Santo Stefano e Capodanno: "Mi sento di condividere col Governo la necessità di evitare il liberi tutti e il bisogno di mantenere disposizioni in grado di prevenire una nuova crescita di contagi. Nei giorni di natale vanno evitati i grandi eventi e i grandi assembramenti, ma magari il fatto di impedire il passaggio da comune a comune durante la giornata forse è un po' eccessivo".