Roma, 19 aprile 2021 - Sono 8.864 i casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Molto meno dei 12.694 di ieri, ma pesa come sempre l'"effetto weekend", con i pochi tamponi: solo 146.728 i test odierni, 84mila in meno, tanto che il tasso di positivita' sale dal 5,5% di ieri al 6% di oggi. I decessi sono 316 (ieri 251), per un totale di 117.243 vittime da inizio epidemia. Ancora in calo le terapie intensive, 94 in meno (con 141 ingressi del giorno), che scendono a 3.244. In risalita invece i ricoveri ordinari, 94 unita' in piu' (ieri -452), per un totale di 23.742. E' quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Covid Toscana, i nuovi casi di positività al coronavirus registrati nelle regione nelle ultime 24 ore sono 771 su 11.199 test di cui 9.610 tamponi molecolari e 1.589 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 6,88% (18,7% sulle prime diagnosi). Salgono ricoveri ordinari e terapie intensive: 31 nuovi decessi / Toscana, bollettino completo 19 aprileI dati Covid della Toscana del 18 aprileBollettino completo Toscana 17 aprileBollettino completo Toscana 16 aprile

Intanto ieri sono stati 12.694 i positivi al test del coronavirus in Italia: 251 le vittime. Le Regioni chiedono un passo in più sulle riaperture, dalle palestre ai ristoranti, dal coprifuoco al pass. Ma il Governo mantiene per ora la roadmap annunciata dal premier Mario Draghi, con le ripartenze graduali a partire dal 26 aprile di diverse attività. «Guardiamo al futuro con fiducia - ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza - ma serve ancora tanta prudenza: se si fa un passo troppo lungo si rischia poi di dover tornare indietro». A rafforzare gli inviti alla cautela sono gli ultimi dati che danno conto di una salita del tasso di positività, arrivato al 5,5% (+0,9% rispetto asabato). Per il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, «si poteva riaprire di più, ad esempio le palestre con le lezioni individuali che non sono fonte di particolare contagio. Su qualche dettaglio potremmo collaborare col Governo per migliorare le misure». Più netto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che plaude alla stagione delle riaperture, ma, avverte, «alcune cose ancora non tornano». Nel mirino, in particolare, il coprifuoco alle 22 ed il pass per gli spostamenti.

Se prima, spiega il governatore, «senza vaccini» si mangiava nelle zone 'gialle' «all'interno di bar e ristoranti», con tutte le norme di prudenza previste, «dobbiamo poterlo fare anche ora, quando riapriremo». Inoltre, aggiunge, «se apriamo i ristoranti la sera, non può restare il divieto di movimento dopo le 22. In Italia si va a cena alle 20.30 o alle 21. Non vedo il bisogno di fare ingozzare gli avventori in pochi minuti perché deve scappare a casa». Quanto al pass, rileva il governatore ligure, «non tutti i cittadini potranno avere il vaccino nelle prossime settimane, e non per loro scelta. Quindi una persona deve potersi spostare per lavoro, studio e tutte le altre motivazioni già previste. Altrimenti fino a luglio almeno potranno muoversi solo le persone con più di 60 anni, mentre tutti gli altri dovranno aspettare il proprio turno del vaccino, paralizzando il Paese».

Un confronto col Governo le Regioni, insieme ad Anci e Upi, lo chiedono anche sul tema delle scuole, in vista delle riaperture del 26 in presenza e dei relativi problemi legati all'uso dei mezzi pubblici da parte dei ragazzi. «Bisogna rivedere gli orari di entrata ed uscita dalle scuole», osserva Fedriga. Speranza, da parte sua, invita a «tenere insieme due parole: fiducia e prudenza. C'è l'esigenza di ripartire, ma va fatto con gradualità. Non ci sarà un 'giorno X' in cui tutte le misure spariranno. Dal 26 possiamo permetterci alcune riaperture, ci sarà una fase di transizione non brevissima e avremo ancora più bisogno di evitare assembramenti, usare la mascherina e rispettare le prescrizioni. Chiediamo una mano alle persone, dipende anche dai nostri comportamenti».

Il Governo è al lavoro al nuovo decreto da approvare martedì o mercoledì prossimi in Consiglio dei ministri. Il cronoprogramma delle riaperture è stato stilato, restano diversi dettagli da definire sulle singole attività e relative prescrizioni, anche con l'aiuto del Cts che oggi si riunirà per esaminare in particolare il pass che servirà dal 26 a spostarsi tra regioni di diverso colore e per accedere agli eventi che riapriranno, dai concerti allo sport. Nella fase iniziale dovrebbe bastare un certificato che dimostri una delle tre condizioni richieste: vaccinazione, test negativo nelle ultime 48 ore, avvenuta guarigione. In seguito, tra le ipotesi c'è anche quella di una app con un codice Qr da esibire sul modello del pass europeo che Bruxelles intende attivare dall'estate. Sul coprifuoco, nonostante le critiche di FdI e della pressione di Matteo Salvini e di alcuni presidenti di Regione, sarà mantenuto il limite delle 22. Anche sul no alle attività al chiuso al Governo sembra prevalere la linea rigorista, con una possibile rivalutazione in base ai dati dei contagi nella seconda metà di maggio.

I nuovi colori delle regioni

Campania "promossa" in zona arancione, Puglia, Valle d'Aosta e Sardegna uniche Regioni ancora rosse. Questa la nuova cartina dell'Italia a colori a partire da lunedì 19 aprile, in seguito alle ordinanze firmate dal ministro della Salute Roberto Speranza e che registrano una lenta decrescita dell'epidemia, con l'indice Rt nazionale sceso a 0,85. La prima ordinanza dispone il passaggio in zona arancione per la Campania, regione dove l'Rt è sceso sotto l'1. La seconda ordinanza rinnova fino al 30 aprile la permanenza in zona rossa per Puglia e Valle d'Aosta. I provvedimenti fanno salve eventuali misure più restrittive già adottate sui territori. Tutte le altre regioni restano in arancione dal momento che l'ultimo decreto anti-Covid ha sospeso la fascia gialla. Fascia gialla in cui, a guardare i dati, potrebbero già rientrare 16 regioni: Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto, Lazio, Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Umbria, Provincia di Trento e Bolzano. Calabria e Sicilia invece presentano ancora numeri da arancione.

Rezza: "Riaprire è un rischio, ma siamo pronti a intervenire"

Le riaperture fanno rischiare una nuova crescita della curva epidemica, "ma abbiamo un sistema di allerta precoce, per intervenire subito": così il capo della Prevenzione del ministero alla Salute e membro del Cts, Gianni Rezza, in un'intervista a Repubblica. "Abbiamo ancora oltre 300 morti e 15mila casi al giorno - ha ricordato - stiamo facendo delle riaperture in un momento in cui la curva sta flettendo leggermente. Il rischio c'è. Quello accettabile per un epidemiologo è zero, per un economista può essere invece 100 e per chi campa con un`attività che ha dovuto chiudere è ancora più elevato. È legittimo che la politica trovi una sintesi, dopodiché nessuno oggi può escludere che facendo ripartire scuole e altre attività la curva risalga". "A meno che non intervengano fattori esterni, come l'allargamento della vaccinazione", ha precisato Rezza. Comunque, ha assicurato il membro del Cts, "noi abbiamo un sistema di allerta precoce, che consente di attuare misure restrittive prima che la curva riparta".

Sileri: "Presto per togliere il coprifuoco"

"I numeri attuali, seppur migliori, non sono ancora così buoni da abbattere tutte le restrizioni. Portare l'Rt di molto sotto lo 0,8 permetterà di alleggerire alcune misure e allungare il coprifuoco fino a toglierlo del tutto, ma non corriamo troppo. L'incidenza di contagi è ancora alta. Dobbiamo scendere sotto i 5 casi ogni 10 mila abitanti". Lo dice il sottosegretario alla salute, Piepaolo Sileri, in una intervista a 'La Stampa', in merito al coprifuoco, dalle 22 alle 5, destinato a restare in vigore almeno per tutto maggio.

In Toscana riaperte le prenotazioni per i vaccini agli over 70

Riaperte in Toscana sabato 17 aprile le prenotazioni per la fascia d’età che riguarda gli over 70, ovvero le persone nate dal 1941 al 1951. Per prenotare la somministrazione della prima dose occorre andare, come sempre, sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it. La vaccinazione avverrà nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì 20, 21 e 22 aprile prossimi, su appuntamento prenotato nel punto vaccinale che l’interessato avrà indicato sul portale. Le agende saranno richiuse a posti disponibili esauriti, che attualmente sono soltanto 25mila, a causa dell’andamento a rilento delle forniture. Alle 14.30 di oggi, 17 aprile, le persone over 70 che hanno ricevuto la prima dose di vaccino, sono in tutto 161.012.

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Toscana. Vaccino, agende aperte per gli over 70

Sul portale regionale possono richiederlo le persone nate dal 1941 al 1951, ovvero di età compresa tra i 70 e i 79 anni QUI L'ARTICOLO

Indice Rt nazionale a 0.85

L'indice Rt medio nazionale si attesta a 0.85, registrando dunque un calo, in quanto la scorsa settimana era a 0.92. E' quanto si apprende dalla Cabina di regia Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero della Salute su Covid-19, riunita questa mattina.

Toscana, il portale riapre le pre-adesioni per i fragili 

Riaprono le pre-adesioni per le persone estremamente vulnerabili sul portale regionale dei vaccini. In una nota, la Regione Toscana fa sapere che le persone estremamente vulnerabili con gravi patologie e disabilità, che a oggi non si sono ancora registrate, possono ora farlo sul portale online regionale. Restano aperte, continua la Regione, anche le agende di prenotazione per le persone a elevata fragilità, che si sono registrate prima del 31 marzo e che hanno ricevuto, o stanno ricevendo, un sms con il codice di prenotazione di otto cifre. In questo caso, gli appuntamenti disponibili prenotabili sono quelli che vanno dal 23 aprile al 7 maggio 2021. Alle ore 18 di oggi 16 aprile, hanno ricevuto la prima dose 50.538 persone a elevata vulnerabilità e 10.354 la seconda

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