Firenze, 8 marzo 2021 -  Non ci siamo. "Arrivano ancora troppi pochi vaccini per accelerare", dice l’assessore regionale alla Salute Simone Bezzini. Eppure ogni giorno di ritardo potrebbe rubare la vita a chi ha meno tempo per spenderla: i più anziani sono preoccupati. Scrivono al giornale con disperata speranza di essere almeno ascoltati: chiusi in casa nell’attesa di essere contattati dai medici di famiglia, chi con appuntamento già fissato e lontanissimo, a maggio.

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Già effettuate solamente 33mila prime dosi ai circa 320mila over 80, di questo passo serviranno cinque mesi per la doppia somministrazione. Troppi. "Anche questa settimana saranno distribuiti quasi 33mila vaccini ai medici di famiglia e non è possibile darne di più perché gli altri sono già impegnati per effettuare i richiami al personale sanitario – spiega il governatore toscano Eugenio Giani – Stiamo continuando a fare pressione perché arrivino più dosi e appena questo succederà saremo pronti a destinarle ai più anziani".

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Resta il dubbio che i circa 2.700 medici di famiglia toscani riescano, anche avendo il farmaco a disposizione, a fare almeno il triplo delle dosi rispetto alle 18 che effettuano ora settimanalmente, stanti i limiti degli ambulatori e la necessità di non interrompere l’assistenza agli altri pazienti.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella aveva proposto di effettuare i vaccini agli over 80 anche nei grandi hub, come il Mandela Forum nel capoluogo. Questa ipotesi, respinta da Bezzini proprio perché in questo momento non ci sono vaccini a sufficienza. Ma questo sarà l’epilogo, in base all’accordo già firmato dalla Regione con le sigle sindacali della medicina generale, se i dottori di base non terranno il passo "gli ultraottantenni saranno vaccinati dalle Asl", chiosa Giani. Quindi negli hub e nei centri vaccinali, ma anche con le Usca a domicilio.

Finché non ci saranno vaccini a sufficienza non si esce da questa gabbia. La Toscana si prepara: giovedì scorso ha somministrato in una sola giornata 17mila vaccini. Con l’attuale organizzazione non avrebbe problemi a farme "fino a 25mila", spiega Bezzini. Già previsto un ampliamento orario: i grandi centri vaccinali estenderanno l’apertura dalle 6 alle 24. Intanto, se oggi arriverà dal ministero la circolare col via libera per AstraZeneca a tutte le fasce di età, cambierà ancora la strategia vaccinale toscana: come già annunciato scompariranno le categorie professionali prioritarie e anche le patologie, perché AstraZeneca non può essere somministrato ai fragili. Si procederà in base all’età a partire dalla nuova fornitura con la fascia 75-79 anni.