Roma, 28 giugno 2021 - Sono 389 i nuovi casi di coronavirus in Italia registrati lunedì 28 giugno secondo i dati del Ministero della Salute. Il giorno prima i nuovi casi erano stati 782. Si contano anche 28 vittime. 

Scendono i ricoveri

I pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia registrano un calo di 5 unità rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 5 (ieri erano stati 10). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono invece diminuiti di 20 unità rispetto a ieri.

I tamponi

Sono 75.861 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia - che scontano l'abituale calo della domenica -, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 138.391. Il tasso di positività è 0,5%, lo stesso di ieri. (

Sono 50 milioni i vaccini somministrati in Italia

Sono 50.089.618 le dosi di vaccino contro il covid somministrate in Italia, il 90,6% di quelle consegnate, pari a 55.301.768 dosi. Nel dettaglio, sono state distribuite 37.404.243 dosi del siero di Pfizer/BioNTech, 10.405.985 di quelle di Vaxzevria (AstraZeneca), 5.445.034 di quelle di Moderna e 2.046.506 di quelle di Janssen. E' quanto si legge nel report del commissario straordinario per l'emergenza sanitaria, aggiornato alle 17:07 del 28 giugno.

Lazio, 52 nuovi contagi

Oggi nel Lazio "su quasi 5mila tamponi nel Lazio (-187) e quasi 4mila antigenici per un totale di quasi 9mila test, si registrano 52 nuovi casi positivi (-41), 5 decessi (+4), i ricoverati sono 190 (-19). I guariti sono 192, le terapie intensive sono 55 (2). Il rapporto tra positivi e tamponi è all'1% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende allo 0,6%. I casi a Roma città sono a quota 34". Lo sottolinea l'assessore alla Sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D'Amato, nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l'ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Lombardia, 46 nuovi casi

In Lombardia ci sono 46 nuovi casi di Covid-19 e si registra una vittima nelle ultime 24 ore, secondo i dati della Regione. In terapia intensiva ci sono 61 posti letto occupati da pazienti Covid, uno in meno di ieri. Negli altri reparti, in tutto, sono ricoverati 250 pazienti (-8). A fronte di 9.458 tamponi processati, il tasso di positivi è allo 0,4%. Tra i nuovi casi per provincia, in Lombardia se ne contano 15 in quella di Milano, di cui 5 contagi in città. Zero casi arrivano dalle province di Pavia e Como. A Bergamo sono 4 in tutto, a Brescia 2, a Cremona e a Lecco 3. Sono 6 a Lodi, 3 a Mantova, 4 a Monza, 2 a Sondrio e c'è un solo caso a Varese

Variande Delta, carica virale alta

"La variante Delta ha una carica virale molto alta e un breve periodo di incubazione che la rende due volte più contagiosa del Covid-19". A lanciare l'allarme è il più importante epidiemologo della Cina, Zhong Nanshan, in un'intervista alla Xinhua. Secondo Zhong, per trovare un equilibrio tra lo sviluppo economico e gli sforzi per combattere la variante, è necessario accelerare la campagna vaccinale e costruire una barriera di immunità nella popolazione. L'epidiemologo sostiene che le analisi preliminari di oltre 100 pazienti nella città di Guangdong mostrano che i vaccini cinesi sono efficaci nel prevenire lo sviluppo della polmonite e di gravi infezioni. A questo proposito, ha lanciato un appello alla popolazione per vaccinarsi. Ad oggi, sono state somministrate in Cina oltre 1,1 miliardo di dosi. "Abbiamo bisogno di vaccinare l'80 per cento delle persone per potere raggiungere la barriera di immunità", ha detto.

I positivi del 27 giugno

Ieri erano  782 i positivi al test del coronavirus in Italia, secondo i dati del ministero della Salute.Il giorno precedete  erano stati 838. Sono invece 14 le vittime in un giorno. I casi in Italia dall'inizio dell'epidemia sono 4.258.069, i morti 127.472. I dimessi ed i guariti sono invece 4.073.435, con un incremento di 1.336 rispetto al giormno prima, mentre gli attualmente positivi scendono a 57.162, in calo di 570 nelle ultime 24 ore. In isolamento domiciliare ci sono 55.125 persone. Sul fronte delle regioni, la Lombardia è quella che registra piu' casi con un incremento di 119 unita', seguita dalla Sicilia con un incremento di 111 unita'. La Valle d'Aosta registra 2 nuovi casi di coronavirus mentre la Provincia Autonoma di Trento e quella Bolzano ne registrano entrambe 1.

Tasso di positività

Sono 138.391 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 224.493. Il tasso di positività è stabile allo 0,5% (ieri era 0,4% ). 

Terapie intensive e ricoveri

Sono 294 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, con un calo di 4 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 10 (ieri erano stati 9). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.743, in calo di 28 unità rispetto a ieri. 

Italia tutta zona bianca

L'Italia tutta in zona biancaniente coprifuoco e mascherine in tasca all'aperto. Da domani, lunedì 28 giugno, inizia una nuova fase nella battaglia contro il Covid, una fase molto simile alla normalità. Grazie al crollo dei contagi nelle ultime settimane (arrivati ormai a meno di mille al giorno), cui ha fatto seguito quello dei ricoveri e dei decessi: le terapie intensive e i ricoveri ordinari sono al 3% di occupazione, ben sotto la soglia di allerta (fissata rispettivamente al 30 e al 40%), l'indice Rt è stabilmente sotto 1 da oltre un mese (ed è fermo da settimane a 0,68-0,69), l'incidenza precipitata ormai a 10 casi per centomila, a un livello che rende possibile il tracciamento dei contatti. C'e', naturalmente, la spada di damocle della variante delta, arrivata secondo gli ultimi dati Iss a sfiorare il 17% di tutti i contagi Covid nella Penisola, che probabilmente diventera' dominante entro l'estate, e potrebbe portare a un rialzo dei casi. Sara' fondamentale, viene ripetuto dal Governo, vaccinare a piu' non posso anche durante l'estate. 

Ma al momento, i numeri italiani tengono, e con l'ingresso della Val d'Aosta, ultima regione rimasta in giallo, nella fascia a minori restrizioni, da domani tutte le Regioni saranno in zona bianca. Questo perché nel consueto monitoraggio settimanale del venerdì, anche la piccola regione alpina ha raggiunto il traguardo dei tre report consecutivi con l'incidenza sotto i 50 casi settimanali per centomila abitanti, avendo a oggi un'incidenza di 10 casi per centomila.

​​Variante Delta

Per frenare la variante Delta vanno quindi affrettate le vaccinazioni, soprattutto degli over 60. Ecco perché sempre più regioni stanno valutando di accelerare i richiami con la seconda dose di Astrazeneca visto che l'intervallo autorizzato è tra le 4 e le 12 settimane. Lo ha annunciato il Lazio, per tutti quelli che avevano il richiamo tra luglio e agosto, lo ha ribadito oggi l'Umbria: «abbiamo convocato il Cts regionale ed esamineremo la questione - dice l'assessore alla Sanità Luca Coletto - Stiamo valutando di anticipare la seconda dose in particolare per gli ultrasessantenni per contrastare un'eventuale diffusione della variante delta».

Una flessibilità che viene apprezzata dalla struttura di Figliuolo visto che lo stesso generale l'aveva auspicata nella lettera inviata alle Regioni il 3 giugno scorso. «Con l'approssimarsi della stagione estiva - scriveva - si chiede di attuare procedure flessibili di prenotazione della vaccinazione che consentano ai cittadini la definizione della tempistica vaccinale già dalla scelta della data della prima dose in modo da evitare, per quanto possibile, che la seconda coincida con i periodi di assenza dalle zone di residenza».

Tornano le zone rosse?

Contro la variante Delta il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli ha sottolineato la necessità che si potenzi il sequenziamento e il tracciamento ma ha anche ipotizzato il ritorno delle zone rosse. Possibilità che Forza Italia, con il presidente dei senatori Anna Maria Bernini, respinge al mittente: «preannunciare nuovi lockdown rischia di diventare un boomerang nel momento in cui l'Italia sta faticosamente ripartendo». Matteo Salvini, invece, se la prende con il presidente della Campania Vincenzo De Luca per l'ordinanza che conferma l'obbligo di mascherine anche all'aperto in tutta la regione. «Mentre l'Italia finalmente da lunedì si libera dalle mascherine all'aperto, in Campania il signor De Luca vuole continuare a imporle a tutti, unico nel Paese, insieme ad altri assurdi divieti. Da una parte ci sono la libertà, il buonsenso, il diritto al lavoro, dall'altra ci sono inspiegabili divieti e ideologia». 

 

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Coronavirus Toscana, i dati del 25 giugno

Le discoteche riaprono

Via libera del Comitato tecnico scientifico (Cts) alla riapertura in zona bianca delle discoteche, praticamente l'unica attività rimasta ancora chiusa in un'Italia che da lunedì, con la Valle d'Aosta che mancava all'appello, in base a un'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, sarà tutta 'bianca' e riaperta. Gli esperti nel parere che consegneranno al governo hanno però deciso che potranno aprire solo quelle all'aperto e non hanno indicato una data per la riapertura dei locali: ciò spetterà all'esecutivo Draghi. Nei giorni scorsi si è ipotizzata la prima decade di luglio, probabilmente il 10, il secondo weekend del mese. Il Cts ha anche fissato una serie di paletti: si potrà entrare in discoteca solo con il green pass (certificato di guarigione o di vaccinazione o tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti); andranno mantenuti i dati e i recapiti dei clienti per 14 giorni, in modo da consentire il tracciamento in caso di necessità, e gli ingressi saranno contingentati, massimo il 50% della capienza, dipendenti compresi.

La scuola

Il Cts, secondo quanto trapela, avrebbe discusso anche di scuola e dei protocolli in vista della riapertura a settembre, in particolare delle misure di distanziamento nelle classi. Su tutto incombe l'incognita della variante Delta, che potrebbe far rivedere i piani nelle prossime settimane o nei prossimi mesi.