Al via anche ad Arezzo la raccolta firme per la modifica della legge regionale sulla rete Pediatrica

Andrea Fiori: “serve modificare la legge regionale per dare continuità all'assistenza e alla cura dei nostri bambini. Anna Cerea:“Aretini firmate per garantire alle nostre famiglie il benessere e le cure dei nostri bambini, prezioso patrimonio dell'intera collettività”

Arezzo, 29 gennaio 2024 – Al via anche ad Arezzo la raccolta firme per la modifica della legge regionale sulla rete Pediatrica. L'appello alle famiglie toscane ed aretine, è di sottoscrivere il documento indispensabile per migliorare il sistema sanitario a vantaggio delle cure dei più piccoli.

È Andrea Fiori presidente dell’Associazione “Cuore di Bimbo”, tra i promotori dell’iniziativa sostenuta da 18 associazioni pediatriche toscane e dal Comitato Aretino Neonatologia ad annunciare l'avvio dell'iniziativa mirata a sollecitare la Regione Toscana a trovare gli strumenti necessari per rafforzare la rete pediatrica ospedaliera e territoriale a sostegno della salute dei bambini, ma anche delle loro famiglie frequentemente in difficoltà proprio per la mancanza di una rete.

“Ogni anno circa 100.000 famiglie toscane” spiega Andrea Fiori “si rivolgono al sistema sanitario regionale per le cure non occasionali trovando dei disagi anche di natura economica. A complicare la situazione, oltre alle difficoltà legate alla complessità delle cure, si sono aggiunte le lunghe liste di attesa per visite al Meyer. A questo si aggiunge il problema di 40mila famiglie senza pediatra costrette a rivolgersi ai medici di famiglia e senza continuità assistenziale pediatrica nel weekend”. Sono quotidiani i problemi che i genitori si trovano ad affrontare per mancanza di un sistema che necessita di essere riorganizzato e perfezionato destinando necessariamente risorse regionali. “L'attuale legge pediatrica” puntualizza Fiori “attribuisce al Meyer il ruolo di coordinamento e la riorganizzazione della Rete Pediatrica, ma di fatto è la giunta regionale a riservarsi i poteri decisionali di spesa e normativi. In pratica, il gran lavoro degli organi ,che hanno costituito 5 reti e sottoscritto 15 documenti tra accordi e convenzioni, è solo parzialmente operativo in quanto non c’è stato nessun investimento di spesa” . Servono quindi riorganizzazioni e risorse regionali per attuare la legge limitando gli spostamenti delle famiglie toscane verso il Meyer ai trattamenti di alta specialità in modo da garantire alle bambine e ai bambini interessati da percorsi di cura la possibilità di affrontare gli altri in sicurezza e il più possibile vicino a casa.

Ecco quindi l'appello alle famiglie toscane per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare. “La nostra proposta” garantisce Andrea Fiori “permette il miglioramento dell’assistenza senza costi aggiuntivi con norme lineari che rendono operativa la rete. Parte da una revisione dei poteri e della composizione degli organi della Rete Pediatrica con finanziamenti specifici. Prevede il concreto coordinamento dell’Ospedale Pediatrico Meyer con i reparti pediatrici delle AOU Pisana, Senese e Careggi per i trattamenti relativi ai percorsi di cura di alta complessità già esistenti. Garantisce infine l’assistenza di base territoriale pediatrica e la continuità assistenziale a tutti i bambini toscani realizzabili grazie a progetti mirati a costituire team di professionisti pronti ad intervenire nelle situazioni di zone carenti di pediatri”. I promotori sono quindi scesi in campo per raccogliere 5mila firme necessarie da apporre al documento. “Serve l'aiuto anche degli aretini” conclude Anna Cerea vice presidente del Comitato Neonatologia di Arezzo reparto di eccellenza del presidio aretino “per spingere il legislatore toscano ad esaminare la nostra proposta in tempi rapidi, migliorandola se lo riterrà opportuno. L'appello è ai genitori, ai nonni, agli zii, a parenti e amici per garantire alle nostre famiglie il benessere e le cure dei nostri bambini che sono un prezioso patrimonio dell'intera collettività”.