Alluvione, Firenze bacchetta Roma: "Noi abbiamo già speso 80 milioni. Dal governo ne sono arrivati solo 5"

Giani: "Nessuna polemica: ho voluto parlare con tutti i parlamentari toscani proprio per fare fronte comune". Entro i primi quindici giorni di gennaio sarà messo a punto il bando per i risarcimenti a famiglie e imprese. .

Alluvione, Firenze bacchetta Roma: "Noi abbiamo già speso 80 milioni. Dal governo ne sono arrivati solo 5"
Alluvione, Firenze bacchetta Roma: "Noi abbiamo già speso 80 milioni. Dal governo ne sono arrivati solo 5"

Se nei primi giorni la rabbia per l’alluvione si abbinava alla speranza che gli aiuti sarebbero stati rapidi, ora serpeggia l’inquietudine. Perché a un mese dal disastro che ha colpito vasti territori fra le province di Firenze, Prato, Pistoia, Pisa e Livorno, è arrivato poco e nulla. Inizia a preoccuparsi anche il governatore Eugenio Giani, che venerdì ha chiamato a raccolta tutti i parlamentari toscani, di ogni colore politico, per chiedere una mano nel sollecitare i ristori.

"Abbiamo speso già fra gli 80 e i 90 milioni di euro per lavori in somma urgenza, autospurghi e recupero dei rifiuti – spiega Giani - ma per ora abbiamo ricevuto dal Governo solo 5 milioni. Le somme urgenze devono essere coperte entro 60 giorni e ne sono passati già trenta. Chiediamo che arrivino rapidamente almeno un centinaio di milioni: così c’era stato detto, ma per ora non è successo e comincio a essere preoccupato. Non intendo però fare polemiche: ho anzi voluto parlare con tutti i parlamentari in modo che si possa lavorare insieme per la Toscana, creando un fronte comune".

Oltre a più fondi, il governatore e commissario per l’alluvione ha sollecitato un decreto legge per la ricostruzione che potrebbe dargli più poteri e maggiore capacità di azione, riducendo gli appesantimenti burocratici. E nel frattempo? La Toscana sta lavorando per distribuire i fondi previsti dalla Regione stessa nel bilancio 2024 e che dovrebbero essere disponibili da inizio anno. "Abbiamo messo 50 milioni di euro per le imprese e 15 per le famiglie – prosegue Giani -. Al momento stiamo raccogliendo le domande. Poi, entro i primi quindici giorni di gennaio, prepareremo il bando".

Proseguono intanto i lavori per il progressivo ritorno alla normalità. I rifiuti sono stati raccolti al 90 per cento, tranne alcune realtà in cui devono asciugare prima di essere recuperati: in primis la zona industriale di Montale, nel Pistoiese. Fra le novità, anche l’ordinanza che è stata firmata ieri da Giani per aggiungere i Comuni di Reggello, Lastra a Signa, Dicomano e Montaione, tutti in provincia di Firenze, all’elenco delle aree formalmente interessate dallo stato di emergenza.

"Dai dati acquisiti dalla Protezione Civile Regionale – ha spiegato - sono emersi danni correlati all’evento emergenziale anche in queste aree e quindi abbiamo subito varato il provvedimento". L’inserimento nell’elenco permette appunto di chiedere ristori e interventi. Nessuna novità invece per le province di Lucca e Massa Carrara. "In questo caso la decisione è nazionale – conclude Giani -. Noi abbiamo avanzato la richiesta, inviando tutti i documenti necessari. Ora attendiamo che vengano esaminati".