Arini in azione
Arini in azione

Arezzo, 7 febbraio 2021 - L’Arezzo gioca un bel primo tempo, chiuso meritatamente in vantaggio grazie al colpo di testa di Sbraga, poi c’è un naturale calo nella ripresa anche perché la Virtusvecomp Verona, squadra di rango, comincia a macinare gioco e costringe gli amaranto alla difensiva. Arma letale come all’andata. Allora l’attaccante di origine marocchina segnò due reti, stavolta firma di testa il gol del pareggio. Intendiamoci, il pari è giusto al tirar delle somme, solo che per la squadra di Stellone rischia di servire a poco, ma il Ravenna a sei punti consente ancora speranze di evitare l’ultimo posto, perché riprendere le altre pare molto complicato visto che ad esempio l’Imolese ha preso a correre e in poche giornate si è portata a più undici.
Il tecnico amaranto, primo punto dopo quattro partite, schiera una squadra motivata dopo il ritiro a Coverciano, cambiando modulo e passando al 4-3-3 con Sala in porta, Luciani e Pinna difensori esterni, Sbraga e Cherubin centrali. In mezzo al campo Arini, Di Paolantonio e Altobelli, in avanti Belloni e baby Iacoponi ai lati, Piu centravanti. Cutolo entra nel corso della ripresa.
Parte bene l’Arezzo, che se fosse stato concentrato, attento, grintoso come a Verona non sarebbe in questa situazione disperata di classifica. Al 21’ il vantaggio firmato da Sbraga di testa su angolo di Di Paolantonio. Poco dopo Pinna su punizione sfiora il raddoppio ma Giacomel devia sul palo esterno. Il portiere veneto dice no a una botta di Luciani nel miglior momento amaranto. La Virtus del presidente-allenatore Fresco, pensate un pò, al vertice dal 1982, ci prova con Pittarello e Visentin prima di andare al riposo.
Nella ripresa i padroni di casa reduci da quattro vittorie di fila, cambiano passo, macinano gioco, mettono in difficoltà l’Arezzo che tuttavia si difende con cuore e carattere. Al 21’ su cross di Manfrin, Arma entrato a inizio ripresa, di testa beffa Sbraga e lo stesso Sala e pareggia. Per qualche minuto si teme il sorpasso perché i veronesi caricano e gli amaranto tremano su un tiro-cross di Manfrin su cui Arma non ci arriva e con un tiro imperfetto dello stesso bomber che Sala para. C’è ancora tempo per un contropiede non sfruttato da Serrotti che non serve bene Piu, per l’infortunio di Cherubin sostituito da Ventola e quello di Manfrin che lascia nel finale la Virtus in dieci visto che tutti i cambi erano stati effettuati.


Il tecnico Stellone: "Mi tengo questo punto contro una squadra forte che veniva da quattro vittorie di fila. Bel primo tempo poi nella ripresa siamo calati ma in assoluto sonom soddisfatto della partita odierna. Non siamo ancora spacciati, continuiamo a credere nella salvezza"..

Fresco, presidente-allenatore della Virtusvecomp dal 1982: "Se il campionato cominciasse ora, l'Arezzo sarebbe da playoff. Nonostante il ritardo continuo a credere che l'Arezzo si salverà>.  

49' st Finisce la partita: 1-1

41' st Manfrin si infortuna, la Virtusvecomp ha già fatto tutti i cambi e resta in dieci

38' st Serrotti non sfrutta un conttropiede

29' st Danti per Arma, para Sala

20' st Arma di testa si rivela letale per l'Arezzo. E' 1-1

46' pt Punizione laterale, Visentin di testa manda alto. Finisce qui il primo tempo. VirrusVecomp Verona-Arezzo 0-1

38' pt Pittarello di poco a lato su punizione

32' pt ancora Arezzo pericoloso con una botta di Luciani deviata dal portiere

29' pt Punizione Pinna, Giacomelli devia sul palo

21' pt Arezzo in vantaggio con Sbraga di testa su angolo di Di Paolantonio

VIRTUSVECOMP VERONA (4-3-1-2): 1 Giacomel; 3 Mazzolo, 5 Visentin, 23 Pellacani, 6 Daffara; 17 Leonardi, 7 Bentivoglio, 16 Cazzola; 10 Danti; 11 Pittarello, 9 Arma.
A disposizione: 12 Chiesa, 22 Sibi, 4 Pessot, 8 Delcarro, 13 De Rigo, 14 Danieli, 18 Paloka, 20 Carlevaris, 21 Marcandella, 27 Manfrin, 28 Bridi, 30 Zarpellon.
Allenatore: Luigi Fresco.

AREZZO (4-4-2): 1 Sala; 16 Luciani, 5 Sbraga, 3 Cherubin, 19 Pinna; 7 Belloni, 31 Di Paolantonio, 4 Arini, 23 Di Grazia; 10 Cutolo, 24 Piu.
A disposizione: 13 Melgrati, 11 Cerci, 15 Maggioni, 21 Benucci, 25 Sussi, 26 Ventola, 29 Kodr, 32 Zuppel, 36 Karkalis, 37 Serrotti, 44 Iacoponi, 46 Altobelli.
Allenatore: Roberto Stellone.
ARBITRO: Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto (Marco Dentico di Bari - Marco Belsanti di Bari). Quarto uomo: Abdoulaye Diop di Treviglio.
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