Controlli alla nuova Ztl
Controlli alla nuova Ztl

Arezzio, 8 gennaio 2019 - La morsa della Ztl si chiude: finora cadevate in trappola entrando all’orario sbagliato, ignorando perfino i semaforini rossi di allerta? Da ora in poi rischiate grosso anche uscendo. I nuovi varchi sono pronti: il tempo di girare qualche vite e collaudarli. E stavolta saranno i primi a beccarci in uscita. «La rete è quasi a posto: ma come al solito il primo mese servirà per informare i cittadini e preparare gli automobilisti. Nessuno vuole tirare trappole».

Parola di Gianfrancesco Gamurrini, vicesindaco e assessore al traffico. La soluzione dei varchi in uscita in Italia non ha molti esempi: il più rodato è Modena ma in compenso ci sono città nelle quali l’operazione ha portato a ricorsi, proteste e tante multe. «Nel nostro caso punta a rimettere ordine nel centro storico, rafforzare la vocazione pedonale: e venire incontro ai residenti eliminando l’abusivismo».

Residenti che però intanto, come raccontiamo a fianco, sono sul piede di guerra: motivo? Temono di ritrovarsi in gabbia, dover impostare le uscite secondo gli orari Ztl e non secondo le proprie esigenze. Perché le regole non cambiano di una virgola ma i controlli fatti elettronicamente spazzano via ogni margine di manovra. Ma torniamo ai fatti. I nuovi varchi sono sette: in generale zone dove i controlli in entrata già erano operative e che sono state convertite per permettere anche quelli in uscita.

Postazioni? Via dei Pileati di fronte alla Biblioteca. Riprenderà le auto in salita prima di piazzetta Madonna del Conforto. Borgo Santa Croce, all’angolo del palazzo davanti alla chiesa, quindi a poche decine di metri dall’incrocio che porta fuori dalla Ztl. In viale Buozzi sull’ultimo tratto prima del Prato, puntato naturalmente verso la discesa.

In via Caprara subito dietro piazza San Domenico: telecamera prima della discesina che conduce a Porta San Clemente. Varco in uscita anche all’innesto tra Piaggia del Murello e San Lorentino: sostanzialmente davanti alla trattoria Mazzoni, in grado di riprendere le auto fino al semaforo. Finita? No, anzi non vi distraete. Un altro «presidio» è previsto in via Isidoro del Lungo, all’angolo tra piazza della Badia e via Cavour, anche in questo caso con il grande occhio orientato nella direzione di via Garibaldi. Infine in via della Fioraia, all’incrocio con via Carducci.

E in via Montetini, praticamente davanti al seminario. In qualche caso riescono a controllare sia le uscite dalla Ztl A che da quella B, ma coinvolta è soprattutto quest’ultima, la più rigida. Le possibilità di manovra si concentrano nelle due fasce dalle 8 alle 11 e dalle 14 alle 16 per il carico e scarico e 8-10, 13-15 e 20-24 per i residenti.

Un avvertimento che quindi riguarda anche i fornitori: perché a questo punto chi entra anche per raggiungere i negozi deve riuscire entro il tempo prefissato, vedremo se con il comporto di qualche minuto. Destino vuole che dal primo gennaio anche l’entità delle sanzioni ha spiccato il volo. L’ultima cifra fissa la multa per violazione della Ztl a 81 euro, che poi scendono a 58 se uno concilia nell’arco dei classici cinque giorni.

Multe che sempre più spesso viaggiano con la posta certificata, quindi abbattendo le spese del Comune. Il rischio? E’ che si aprano le cataratte delle multe, come è successo qua e là in altre città. E che qualcuno la prenda entrando e la riprenda uscendo. Pelo e contropelo, lassù, nella sfumatura alta del centro.