Carabinieri
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Arezzo, 28 maggio 2020 - Rissa all’ora di cena nella frazione cavrigliese di Santa Barbara. Spuntano spranghe e catene di ferro con il risultato di mandare quattro dei contendenti in ospedale. Per tutti è scattata anche la denuncia a piede libero. A quanto si è appreso la lite poi degenerata, un diverbio che sarebbe nato per i classici futili motivi, pare addirittura per un sorpasso azzardato, era iniziata nel pomeriggio di ieri nel paese all’ombra delle ciminiere della centrale Enel.

Da una parte padre e figlio e dall’altra almeno due o tre giovani, un gruppetto accomunato dal fatto di risiedere nel posto. Ben presto erano volate parole grosse, urla e spintoni tanto che qualcuno degli abitanti aveva pensato bene di avvertire i carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno per sollecitare un intervento pacificatore. E sul momento gli uomini in divisa erano riusciti a placare gli animi o sul momento questa era stata la sensazione.

Ma, appena la pattuglia se n’era andata, i protagonisti dell’alterco avrebbero deciso che la faccenda non poteva considerarsi chiusa dandosi appuntamento più tardi per regolare i conti e stabilire ragioni e torti. Al rendez-vous, avvenuto poco prima delle 20, in via San Paolo, una zona costellata di palazzine e villette, però, qualcuno dei litiganti si è presentato con tanto di spranghe e catene determinato evidentemente a far prevalere il proprio punto di vista e a vendicare il presunto sgarro subito.

E ovviamente la discussione ha preso subito la piega peggiore possibile. Non ci si è limitati alle offese verbali o a qualche cazzotto perché, armi improprie alla mano, ben presto le due fazioni opposte hanno iniziato a darsele di santa ragione, coinvolgendo anche altre persone che cercavano forse di scongiurare un finale ancor più drammatico. In particolare una donna che avrebbe tentato di difendere la posizione di una delle due parti e ha finito per essere raggiunta a sua volta dai colpi riportando delle contusioni.

Nel frattempo i militari dell’Arma erano costretti al bis da un’ulteriore richiesta di aiuto e raggiungevano in forze e a sirene spiegate il teatro del duello, accompagnati dalle ambulanze e dall’automedica del 118. Uno spiegamento imponente di soccorritori perché in un primo momento si era temuto che uno dei coinvolti fosse stato accoltellato. In realtà, sempre a quanto è trapelato, sono quattro le persone trasportate all pronto soccorso dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia per lesioni che non sarebbero di particolare gravità.

Riportata la calma nella zona e allontanati i curiosi, il personale della Benemerita ha proseguito le indagini e raccolto le testimonianze per ricostruire in maniera dettagliata i fatti e identificare chi materialmente aveva preso parte alla zuffa. Nel verbale figurerebbero già i nomi di quattro cavrigliesi deferiti alla magistratura e dovranno rispondere di rissa aggravata, ma non si escludono sviluppi e altre possibili denunce.

La notizia dell’accaduto è corsa subito veloce in paese e sui social, provocando sconcerto nella popolazione anche se nessuno ha voluto azzardare commenti trincerandosi dietro la mascherina indossata anche dai molti avventori del Circolo locale, punto di ritrovo per la comunità nelle sere del post lockdown.