Un progetto nuovo rivolto alla formazione e all’impulso al lavoro per i giovani
Un progetto nuovo rivolto alla formazione e all’impulso al lavoro per i giovani
Sarà inaugurato domani Garage co.co.co. (co.working-co.learning-co.making), primo Fab Lab di Arezzo nato dall’iniziativa e dal sostegno di un’impresa, Alterini s.r.l, che commercia prodotti siderurgici da oltre 80 anni. I FabLab sono una rete globale di laboratori locali, una sorta di ibrido tra officina, laboratorio di ricerca e sviluppo...

Sarà inaugurato domani Garage co.co.co. (co.working-co.learning-co.making), primo Fab Lab di Arezzo nato dall’iniziativa e dal sostegno di un’impresa, Alterini s.r.l, che commercia prodotti siderurgici da oltre 80 anni.

I FabLab sono una rete globale di laboratori locali, una sorta di ibrido tra officina, laboratorio di ricerca e sviluppo e bottega artigiana che facilita invenzioni e creatività dando accesso a strumenti di fabbricazione tradizionali e digitali. Il Garage co.co.co avrà al proprio centro lo studio dei materiali, in particolare il ferro e i metalli, l’applicazione del ferro, la meccanica industriale, il disegno tecnico, nonché il design. L’associazione FabLab porterà avanti un progetto innovativo rivolto alla formazione e all’impulso al lavoro per le nuove generazioni. Un’iniziativa di responsabilità d’impresa verso la comunità e il territorio di riferimento e di social innovation. Partner del progetto sono le sezioni meccaniche di ITP Margaritone e ITIS Galileo Galilei, la Camera di Commercio, Confartigianato e le aziende del territorio. Grazie alle borse di studio su concorso il FabLab non è solo un luogo fisico ma anche un processo per offrire elementi, stimoli e metodo per accendere una passione. Nell’ambito delle politiche attive del lavoro, questo modello di impresa didattica è funzionale anche ai programmi Next Generation e di pre-apprendistato. Con l’obiettivo di realizzare un processo completo di formazione in cui le imprese sono parte attiva, erogando borse di studio per i più meritevoli e perché gli stage di formazione concordati con le scuole vedono l’apporto di competenze qualificate e di prodotti oggetto della progettazione dei ragazzi da parte di aziende.

Gaia Papi