Arezzo, 15 gennaio 2016 - Il comitato "Vittime del Salva-Banche", che è guidato da Letizia Giorgianni, torna all'attacco. E lo fa con una sorta di vero e proprio ultimatum lanciato dal suol profilo facebook: sostanza? 15 giorni per risarcire chi ha perso tutto in una notte o il rinvio ad una sorta di giornata di addio ai conti correnti da celebrare il 31 gennaio.

Indicano tre soluzioni. Una "per tutti, non legate al reddito né alla percentuale di capitale investito nei titoli azzerati dal decreto “Salva-Banche” e che riguardino in modo indistinto tutti i risparmiatori dei 4 istituti coinvolti, con particolare celerità per coloro che dovessero trovarsi in uno stato di oggettiva necessità".

La seconda soluzione "di giustizia, in cui le probabilissime plusvalenze ricavate in seguito al recupero dei crediti della bad bank, dalla vendita delle new bank e dal credito di imposta generato dalla svalutazione dei NPL siano utilizzate in primo luogo per il rimborso integrale dei risparmiatori espropriati".

La terza una soluzione "di decenza, che che stralci l’odiosa “onorabilità” di chi si è reso complice di una gestione criminale degli istituti di credito". Nei fatti dunque sollecitano il rimborso per tutti, mettendo manio alle plusvalentze. 

In caso contrario? "Se entro 15 giorni queste 3  richieste non troveranno una risposta concreta, l’Associazione  invita tutti i risparmiatori colpiti ad unirsi a loro, il 31 Gennaio, per quella che chiamano "Fuga da Bancatraz”, addirittura con chiusura dei conti correnti ancora aperti presso le New Bank.