REDAZIONE AREZZO

Tuffo nel Tevere. Sono sette i temerari

C’è un settimo partecipante (quindi nuovo record) al tuffo con nuotata di 50 metri programmato per le 14.45 di oggi...

C’è un settimo partecipante (quindi nuovo record) al tuffo con nuotata di 50 metri programmato per le 14.45 di oggi...

C’è un settimo partecipante (quindi nuovo record) al tuffo con nuotata di 50 metri programmato per le 14.45 di oggi...

C’è un settimo partecipante (quindi nuovo record) al tuffo con nuotata di 50 metri programmato per le 14.45 di oggi lungo il Tevere all’altezza di Viaio di Anghiari. Si chiama Mauro Ghignoni, originario della zona anche se vive fuori per motivi di lavoro ed è quindi rientrato in occasione delle festività. Lui si aggiunge all’unica donna del lotto, l’ex nazionale russa di nuoto Anastasia Nikolajeva e ai vari Alessandro e Stefano Belli, Giovanni Ramaccioni, Nicola Rondoni, Alessio Magrini e Ivan Giovagnini, con quest’ultimo che è l’ideatore dell’evento.

In base alle previsioni, sole e temperatura più gradevole delle ore centrali dovrebbero rendere meno difficoltosa l’impresa dei sette temerari, chiamati a misurarsi senza gareggiare in una distanza olimpica fra l’acqua corrente e limpida di un fiume che ancora conserva un carattere torrentizio, per cui la temperatura oscilla intorno ai 5 gradi. Partito da solo dopo la fine del Covid-19, Giovagnini ha poi pensato di coinvolgere altre persone per trasformare in evento fisso di San Silvestro il bagno sul Tevere; per ora, è riuscito ad aumentare il numero di seguaci, portando per la prima volta una donna.

Ha inteso poi invitare i rappresentanti istituzionali (ci sarà di nuovo il sindaco Alessandro Polcri, nella duplice veste anche di presidente della Provincia di Arezzo) e chiudere anche stavolta questa parentesi con un rinfresco sul posto a base di specialità locali e di dolci natalizi. Non sappiamo se la tradizione di Roma andrà avanti; di certo, sul Tevere ci si tufferà molto più a monte e con qualsiasi condizione atmosferica, in un contesto senza dubbio più freddo anche rispetto all’entrata in mare che è rituale di altre città italiane.