Trampolino Onu per Rondine. Nuovi patti sul maxi-studentato

La missione a New York: più risorse per il rafforzamento del programma. Vaccari: "Il progetto cresce"

Trampolino Onu per Rondine. Nuovi patti sul maxi-studentato

Trampolino Onu per Rondine. Nuovi patti sul maxi-studentato

"Con gli uffici Onu abbiamo messo subito in campo la possiiblità di realizzare programmi in in partenariato per la formazione di nuovi Leader globali di pace con il coinvolgimento dei paesi che hanno sostenuto la campagna Leaders for Peace". Dal Palazzo di vetro, Franco Vaccari mette in fila i risultati che porteranno il "metodo" Rondine nel mondo. Il dipartimento Alliance of Civilizations guidato dal sottosegretario delle Nazioni Unite Miguel Angel Moratinos ha dato il disco verde all’evolujzione del programma con il coinvolgimento dei paesi che hanno sostenuto la campagna Leaders for Peace. Nono solo: dalla missione a New York nascono nuovi accordi per potenziare lo studentato nel borgo alle porte di Arezzo che oggi accoglie una ventina di ragazzi arrivati dai Paesi in conflitto e che, nei piani di Vaccari, potrebbe estendere le potenzialità a quaranta (vista anche la richiesta di partecipazione degli studenti, sempre più pressante).

È il segno concreto che "la costruzione della pace dal basso arriva a toccare il vertice delle istituzioni nazionali e internazionali". Missione compiuta e a rafforzare il concetto sono le parole di Moratinos: "Potete contare su di noi, continueremo a lavorare insieme. La pace non è una scelta, è una necessità, un’urgenza. Ciò che ho visto a Rondine è un esempio di come possiamo lavorare insieme. Se hai il coraggio di mettere insieme persone provenienti da paesi in conflitto, che condividono la stessa umanità, hai speranza per il futuro. Con l’iniziativa Rondine siamo sulla buona strada. Potete contare su di noi, continueremo a lavorare insieme". Un riconoscimento unanime dalle Nazioni Unite al metodo che mette al centro concretezza e lavoro con i giovani educandoli a una leadership di pace. " Rondine è qui. È una proposta concreta, a vostra disposizione. Usateci!". rilancia il fondatore della Cittadella parlando davanti ai rappresentanti di 193 Paesi.

"Quando nelle discussioni e nei negoziati ci sono i nostri giovani, fanno la differenza, cambiano il clima del dialogo – continua Vaccari – più alleati troviamo lungo la strada, più giovani possiamo portare a Rondine affinché abbiano la possibilità di dare il proprio contributo. Più giovani formiamo che tornano ad operare nel proprio territorio, più Rondine esce dal borgo e amplia il raggio di impatto". Giovani come Phil Eke-okocha, ex studente di Rondine della Nigeria oggi responsabile della formazione dei giovani presso la Rete delle soluzioni per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Con la delegazione di Rondine, al Palazzo di vetro c’era anche il sindaco Alessandro Ghinelli che nel suo intervento ha sottolinneato come Rondine sia una realtà di pace "all’interno del nostro territorio che mira a raggiungere l’obiettivo di creare una nuova leadership globale impegnata nel rigenerare l’umanità. Ma questo cammino verso la pace non è privo di sfide, richiede un impegno costante per il dialogo, la diplomazia e il rispetto reciproco, richiede la volontà di colmare le divisioni, di affrontare i pregiudizi e di abbracciare il valore intrinseco di ogni individuo".