FRANCESCO TOZZI
Cronaca

Terranuova, chi entra in aula. Il consiglio comunale cambia faccia. Le preferenze tra sorprese e novità

Un gruppo di maggioranza rivoluzionato, visto che gli unici superstiti sono Ciarponi, Del Vita e Tognazzi. All’opposizione oltre a Di Ponte, Mugnai, Nuzzi, Ciabattini e Kaur prima consigliera di origini indiane.

Terranuova, chi entra in aula. Il consiglio comunale cambia faccia. Le preferenze tra sorprese e novità

C’è chi entra e c’è chi esce. Cambia fisionomia il Consiglio comunale di Terranuova Bracciolini dopo la tornata elettorale di sabato e domenica, che ha visto Sergio Chienni confermato al timone della città di Poggio per il terzo mandato consecutivo. Non ci sarà, ad esempio, perché non ricandidato, Leonardo Migliorini, già capogruppo del centrosinistra e presidente del Consiglio comunale uscente. Stessa sorte per Caterina Barbuti, assessore alla cultura, Sofia Migliorucci, Emanuele Ciabattini, Valentina Ermini, Laura Franci, Flora Galassini, Desy Tognaccini e Paolo Castellucci, quest’ultimo uscito dalla maggioranza nel corso della consiliatura. In questo turno elettorale, invece, la battaglia fino all’ultima preferenza ha mietuto vittime. Tra gli esclusi illustri la consigliera uscente, nonché consigliera provinciale del Pd Loriana Valoriani. Restano fuori inoltre Daniele Lapi, Sara Fabbrini, Marco Bonaccini e Francesca Faelli, passata a fine mandato dall’opposizione alla maggioranza - era stata eletta nel 2019 con il Movimento Ecologista Terranuovese. La lista "Insieme per Terranuova", che ha ricevuto il 70, 32% dei consensi, oltre allo stesso Chienni, vedrà entrare nel parlamentino cittadino, come anticipato ieri da La Nazione, Federico Tognazzi, Mauro Bigazzi, Leonardo Ciarponi, Francesca Poccetti, Giulia Bigiarini, Camilla Migliorini, Paolo Del Vita, Gabriele Scaramucci, Cesare Rogai, Marta Tofani e Maria Rosa Sacchetti. Un gruppo di maggioranza per gran parte rivoluzionato, visto che gli unici superstiti della passata assise sono Leonardo Ciarponi, Paolo Del Vita e Federico Tognazzi, mentre tutti gli altri sono assolute new entry della politica locale. Per quanto riguarda la minoranza, ovviamente tutti i seggi andranno a "Terranuova Futura".

Oltre a Mauro Di Ponte, ci saranno Massimo Mugnai, Greta Nuzzi, Omar Ciabattini e Sarbjit Kaur, prima consigliera eletta di origini indiane. Nella partita delle cariche, c’è da aspettarsi che i più votati possano ambire alla presidenza del Consiglio, e in questo caso parliamo di Tognazzi e Bigazzi. La vicepresidenza potrebbe andare alle forze d’opposizione e in questo caso potrebbe essere in pole per la nomina Mugnai, che già nel mandato appena concluso ha ricoperto questo ruolo istituzionale. Non banale la corsa alla carica di capogruppo di maggioranza. Finora questo titolo è stato appannaggio di Ciarponi, ma gli equilibri potrebbero mutare. E che dire infine della nuova giunta. Nel 2019 Chienni nominò due consiglieri, Di Ponte e Barbuti, e tre esterni, Grifoni, Trabucco e Quaoschi. Secondo la logica della continuità questi ultimi torneranno nell’esecutivo. Restano due caselle, che potrebbero premiare i consiglieri più votati. Ma intanto Avs, partner di coalizione, ha messo le cose in chiaro: "Attendiamo un riconoscimento politico" ha dichiarato in una nota. E la partita si fa sempre più serrata.