Foto di repertorio di un cantiere (Cristini)
Foto di repertorio di un cantiere (Cristini)

Arezzo, 16 dicembre 2019 - Strade e asfalto: il Comune lancia l’ultima offensiva contro le buche. Cosciente che sarà presa per la classica operazione elettorale ma al tempo stesso anche sul filo di un piano che da mesi l’aveva programmata. Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini la annuncia dalle onde di Radio Fly: è l’operazione tre milioni, ovviamente di euro. E coinvolge stavolta non le vie minori ma quattro direttrici fondamentali. Partenza da via Buonconte da Montefeltro, come dire la Catona, che da sola si porterà via circa 400 mila euro.

E poi in sequenza via Calamandrei, via Romana e via Fiorentina. L’idea? Almeno entrando in città diminuire la possibilità che tu vada in buca, anzi buche: in certi casi devastanti. Via Calamandrei ad esempio sfiora le foto lunari dei tempi di Armstrong. E non sarà solo asfalto, ovvero toppe. Ma un intervento profondo, alcuni centimetri di spessore, in teoria destinato a mantenersi di sicuro fino a giugno (beh, vogliamo votare ballando sulle buche?) ma anche ben oltre.

Un intervento varato in via Tricca e poi applicato in altre zone della città. In contemporanea prende finalmente corpo il cantiere di via Fiorentina. Beninteso, resta appeso al ricorso al Tar presentato da ben tre soggetti sulla direzione dei lavori. Il Comune ha promesso inizialmente di fare da solo per non perdere tempo ma è chiaro che così rischi di camminare sulle uova. Però almeno il progetto, sudatissimo, ora è definitivo.

Era stato già ritoccato sontuosamente dai tempi della grande rotatoria allo svincolo con ribassamento della tangenziale. Poi c’è stato uno spostamento di alcuni metri, per l’esattezza cinque a sud e cinque ad est, contestati da alcun tecnici ma che Gamurrini assicura che saranno la quadratura del cerchio, anzi della rotatoria. Ora l’ultimo tocco e ritocco: una nuova bretella.

Per chi viene da via Fiorentina consentirà di girare a destra direttamente verso il raccordo o la zona Giotto, senza impegnare la rotonda. Una bretella per la quale è stato definito un accordo con Arezzo Fiere per avere i metri di terreno necessari. Benefici sul traffico? La struttura definitiva, dicono i tecnici, dovrebbe snellire alla grande i tempi all’altezza di via Fiorentina e nella direzione della tangenziale.

Il rischio è che si ingolfi la rotatoria sulla Setteponti, quella dell’Uci. Per la quale lo stesso Gamurrini ipotizza in futuro una soluzione gemella, ribassamento bis della tangenziale. Ma qui non siamo al futuro semplice, siamo a quello remoto. Comunque dopo le elezioni: l’unica rotatoria dalla quale è impossibile prescindere.