Un vigile con il dispositivo "Street Control" (Gazzola)
Un vigile con il dispositivo "Street Control" (Gazzola)

Arezzo, 10 luglio 2018 - Tempi duri per i troppo selvaggi. I selvaggi della sosta, quelli armati perennemente di doppie frecce, pronti a trasformare strade e piazze in un bunker di auto parcheggiate ovunque. La ricreazione sta davvero per finire. da settembre scatteranno le multe a strascico. Il termine, ancora semisconosciuto da queste parti, richiama ferite aperte qua e là per l’Italia. Perché dove l’innovazione, che si chiama «street control», ha preso piede le conseguenze sono state immediate. Prima in termini di sanzioni. E poi anche in termini di cambiamento di abitudini.

Motivo? Semplice. Il vigile urbano, o meglio l’agente della polizia locale, non ha le forze per parare tutte le sacche di abusivismo che si nascondono intorno alle strade? Inevitabile se il corpo è fatto di cento persone, tutto compreso. E allora avanti con la tecnologia. E la tecnologia in questo campo gode di un’arma proibita: la telecamera. Una telecamera mobile, posizionata fuori dell’abitacolo dell’auto di servizio e le cui immagini vengono rimbalzate all’interno. Passa, riprende, scatta e continua.

In pratica ogni mezzo viene immortalato con più immagini, in modo da tagliare la testa al toro sulla violazione, a questo punto a prova di bomba, o meglio a prova di ricorsi. E la multa ti arriva direttamente a casa. E’ la brutta sorpresa che aveva scandito tutta la storia della Ztl: ricordate? Entravi, ti immortalavano e poi ti arrivava tanto di conferma con il bollettino da pagare. »Nei primi tempi ci furono anche casi di scuola: quelli che in barba a ogni prudenza, e forse refrattari alla informazione che pure era stata fatta a tappeto e con tanto di vigili posizionati agli ingressi, passavano e ripassavano bellamente più volte al giorno. Assommando record di multe da pagare da far tremare le vene nei polsi.

Ora lo stesso criterio arriverà anche sulla sosta. Un male estremo, estremo rimedio, di quelli tenuti in serbo: in effetti le potenzialità c’erano già, ma al solito la linea della polizia locale è quella di non accelerare i tempi di applicazione di certe misure. Ora la svolta: da settembre si parte davvero. Ed è solo l’inizio di un autunno decisamente caldo. Perché, e in questo caso la conferma era arrivata direttamente dal vicesindaco Gamurrini tra gli interventi imminenti, stanno per essere messe in funzione anche le telecamere in uscita dalla Ztl.

Un investimento forte, che sta rinnovando le apparecchiature tecnologiche ai varchi. Da una parte servono per migliorare le immagini anche nei controlli di routine. Dall’altra permetteranno di estendere quei controlli non solo al passaggio abusivo in orario «protetto» ma anche al pagamento dell’assicurazione e alla regolarità delle revisioni auto. Ma la terza tappa è proprio quella dei controlli in uscita. Perché contano anche i tempi di permanenza all’interno e l’obiettivo è impedire che il centro storico si trasformi in un bivacco di auto in sosta, specie in certe ore.

Se poi a questo unite che tutti i parcheggi più importanti, dai multipiano alla Cadorna all’Eden, saranno dotati di analoghe telecamere di controllo sul fronte assicurazioni e revisioni, il quadro è completo. Una gabbia invisibile dalla quale diventerà pressoché impossibile svicolare. Se non con un virtuale foglio rosa appeso al cruscotto.