BIBBIENA
Cronaca

Sos medici all’ospedale di Bibbiena. Appello di Vagnoli e comitato sanità: "Subito una risposta dalla Regione"

I disagi più importanti al Pronto soccorso. "Questa situazione è al limite della sostenibilità: ora turni difficili"

Sos medici all’ospedale di Bibbiena. Appello di Vagnoli e comitato sanità: "Subito una risposta dalla Regione"

Sos medici all’ospedale di Bibbiena. Appello di Vagnoli e comitato sanità: "Subito una risposta dalla Regione"

di Sonia Fardelli

Ultimatum dei sindaci del Casentino e del comitato per l’ospedale alla Regione sulla sanità. All’ospedale mancano sei medici, di cui cinque al pronto soccorso. Una situazione non più tollerabile e sulla quale chiedono un’immediata risposta da parte della Regione, in vista anche dei nuovi patti territoriali per la sanità. La Conferenza zonale dei sindaci del Casentino e i rappresentanti dell’organizzazione "Salviamo l’ospedale", si sono ritrovati per confrontarsi e per decidere come muoversi in merito alla mancanza di personale sanitario che perdura ormai da mesi nell’ospedale di vallata. "Il tempo è ormai scaduto - dice Filippo Vagnoli primo cittadino e presidente della Conferenza dei sindaci – Il nostro ospedale ha assoluto bisogno di risposte certe e soprattutto rapide per risolvere il problema della mancanza di personale. Si parla di almeno un medico nell’area di medicina interna, mentre al pronto soccorso mancano cinque medici. Questa situazione è al limite della sostenibilità poiché costringe l’organizzazione a trovare soluzioni di fortuna che, purtroppo, rischiano di non riuscire a dare risposte adeguate ai pazienti e costringono il personale interno a turnazioni difficili. Sappiamo che anche altri ospedali vivono la stessa situazione ma questa non può essere la risposta al problema del Casentino. Abbiamo quindi deciso di scrivere alla Regione per chiedere anche la riattivazione del percorso per una nuova sottoscrizione di nuovi patti territoriali per la sanità". Una lettera nella quale verrà posta l’attenzione sui problemi sanitari mai risolti nella vallata. "Il Casentino è una valle interna della Toscana – spiega Vagnoli – che ha necessità di poter contare su un servizio ospedaliero efficiente e di un’organizzazione di emergenza-urgenza altrettanto funzionante sia per le caratteristiche geografiche sia perché in alcuni periodi dell’anno, più attrattivi per i turisti provenienti ormai da tutto il mondo, raddoppia i suoi residenti. Non possiamo per questo permetterci di funzionare a scartamento ridotto quando si parla di emergenza-urgenza e di servizi essenziali. Il perdurare di una situazione di incertezza rischia di piegare la resistenza del personale interno e di creare anche disagi alla popolazione".