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26 mag 2022

"Sono un Montana, non mi fermo più" I messaggi choc della baby gang

L’amico della baby gang fermato con una pistola: "Se sei uno di loro nessuno ti può offendere". Domani gli interrogatori

26 mag 2022
erika pontini
Cronaca

di Erika Pontini Appena diventato ‘Montana’ aveva cambiato nome aggiungendo il cognome tratto dal gangster di Scarface per segnalare l’ascesa criminale e pure account Instagram postando una foto con pistola, soldi e la scritta inquietante: “Ora ho un motivo per non fermarmi mai. Voglio un patrimonio esteso”. Che ricorda tristemente Al Pacino-Montana dietro a una montagna di droga e soldi. Era entrato in ‘famiglia’ perché era riuscito a emergere, proteggendo il capo Walid Rakia, vent’anni, dal controllo di polizia dopo l’ennesima aggressione a un ragazzino alle scale mobili, rispondendo alle ‘chiama’ - detto in gergo - che la banda si scambiava in chat per organizzare le spedizioni punitive o intervenire al bisogno. Ha 17 anni, è aretino: è uno dei 7 ragazzini finiti in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Maria Serena Favilli che, su richiesta della procura per i minorenni di Firenze, ha stroncato la baby-gang che aveva messo a ferro e fuoco il centro storico, grazie ad un’indagine portata avanti da squadra mobile (diretta da Pietro Penta) e nucleo investigativo della polizia municipale (Gianni Bigliazzi) dopo mesi scanditi dalle paura di rapine, furti, taglieggiamenti, minacce e spaccio di droga direttamente in Sant’Agostino, la loro ‘fattura piazza’ o anche la “Welid Montana Zone”. Nove le misure eseguite: 7 in cella tra Firenze, Torino, Roma e Napoli, due ai domiciliari in comunità tra Montevarchi e Città di Castello. Ma, soprattutto la contestazione di associazione a delinquere, concessa dal giudice a fronte della riconosciuta "stabilità" e "coesione" del gruppo. "Questi ragazzi - scrive - si muovono ed agiscono come un branco e il loro modus operandi denota una precisa e studiata modalità di aggressione". Non un manipolo di bulli ma una gang organizzata. I retroscena li racconta direttamente un amico del gruppo agli investigatori. Era stato fermato nel ...

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