Luca Canestri
Luca Canestri

Arezzo, 2 giugno 2020 - Luca Canestri non ce l’ha fatta. Il 42enne di Pratovecchio Stia è morto ieri dopo aver lottato per una settimana come un leone in attesa di poter riabbracciare la sua bambina di soli 6 anni e che invece non ha potuto più rivedere. Erano da poco passate le 14 di domenica 24 maggio quando Luca, che si trovava al volante della propria auto, si è scontrato frontalmente con un altra macchina in via Roma, all’altezza della stazione ferroviaria, finendo poi la sua corsa contro un albero, un tragico incidente la cui dinamica è ancora in via di completo accertamento da parte delle forze dell’ordine intervenute sul posto.

Le condizioni del giovane casentinese sono apparse subito gravi tanto che i soccorritori dopo le prime cure del caso hanno immediatamente allertato il Pegaso che lo ha trasportato in codice rosso per trauma cranico all’ospedale di Careggi, arrivato al nosocomio fiorentino il ragazzo ha subito un operazione alla testa per cercare di far defluire il sangue dopo il forte ematoma riportato nell’impatto contro l’albero, ma purtroppo dopo un primo momento in cui l’intervento sembrava riuscito e le condizioni tornate stabili, il 42enne ha invece perso la sua battaglia contro un destino che lo ha allontanato per sempre dagli affetti più cari.

Luca era molto conosciuto in paese, un ragazzo educato, gentile, sempre sorridente con tanti amici che adesso piangono la sua scomparsa dopo giorni passati a pregare e sperare che invece alla fine quella battaglia con il destino lui l’avrebbe anche potuta vincere.

«Forza Luchino, siamo tutti con te, non mollare, metticela tutta e torna con noi, sei forte devi vincere per te , per la tua bambina e per il tuo babbo» avevano scritto alcuni amici nei giorni scorsi sulla pagina Facebook del quarantenne.

Un’ennesima tragedia per una famiglia che in questi ultimi anni ha dovuto dire addio a due uomini scomparsi ancora troppo presto ed in circostanze drammatiche a cui si aggiunge anche la perdita della mamma portata via da una brutta malattia.

Nel 2016 infatti, il fratello di Luca fu trovato carbonizzato a Bibbiena, davanti al depuratore nella zona del Pollino, all’interno della propria auto in fiamme. 45 anni e una bambina arrivata solo 14 mesi prima, una notizia di suicidio che scosse improvvisamente il Casentino e che si collega tragicamente a questo nuovo incidente. Due fratelli, due giovani padri che hanno dovuto dire addio alle proprie bambine ancora troppo piccole ed un babbo rimasto solo a piangere ancora una volta la morte di un figlio.