San Giovanni. Le liste civiche chiedono le dimissioni del presidente del consiglio comunale

Bufera politica nella città di Masaccio. Spadaccio accusata di non aver seguito il regolamento della massima assise.

Le liste civiche

Le liste civiche

Arezzo, 08 maggio 2023 – Le liste civiche sangiovannesi hanno chiesto le dimissioni del presidente del consiglio comunale di San Giovanni Spadaccio e inviteranno gli altri gruppi di opposizione a presentare una mozione di sfiducia. Tutto è nato a seguito di un’aspra discussione andata in scena durante l’ultimo parlamentino cittadino, quando si è parlato della nuova palestra che dovrebbe essere realizzata a nord della città.

“Abbiamo presentato in consiglio una interrogazione di approfondimento sulla ormai famosa palestra fantasma finanziata con i soldi della Provincia. Parliamo di 540.000 euro – hanno spiegato i civici – Risorse pubbliche che giacciono inutilizzate ormai da 16 anni che, per manifesta incapacità delle Amministrazioni del Partito Democratico sangiovannese, non vengono utilizzate. Visti i termini stringenti della convenzione stipulata nell’agosto del 2021, quindi pienamente nel mandato di Valentina Vadi, abbiamo chiesto lumi su eventuali solleciti esistenti da parte della Provincia. L’assessore Pellegrini ha negato la presenza di alcun sollecito, quando invece esistono PEC che certificano le inadempienze della giunta – ha aggiunto la minoranza – Vista la risposta ci siamo detti insoddisfatti e fortemente preoccupati per il buon esito di questa vicenda. E visto l’evidente imbarazzo dell’assessore, il Sindaco Vadi si è sentito in dovere, in barba al regolamento del consiglio comunale e sostenuto dal Presidente del Consiglio Comunale, di pretendere la parola e di rendersi protagonista di una vera e propria aggressione verbale nei confronti del nostro gruppo"

"Un’aggressione irosa, avvelenata e scomposta, come solo chi sa di essere stato preso in difetto e smascherato poteva mettere in atto. Ma più grave è stato di certo l’atteggiamento assolutamente partigiano del presidente del Consiglio Comunale, che ha fatto carta straccia del regolamento – hanno detto le liste civiche – Per questo ne chiediamo le immediate dimissioni: chi deve fare l’arbitro non può entrare a gamba tesa sull’avversario! Chiederemo agli altri gruppi di opposizione di poter depositare una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale. Questa città è ormai abituata e forse anche assuefatta all’aridità ed all’incapacità amministrativa della giunta Vadi, ma non possiamo per questo permettere che anche le istituzioni vengano barbaramente asservite al “partito unico”. San Giovanni – hanno concluso – è una città libera e noi vogliamo continuare ad esporre il nostro pensiero liberamente nel rispetto delle regole”.