Protesta dei trattori, gli agricoltori: "Non arretriamo, stiamo crescendo". Niente sfilata per le vie di Roma

Il racconto di Giorgio, 29 anni, partito da Cortona e che nel raduno della Nomentana dorme in tenda. "Ogni sera dalla Valdichiana ci portano quello di cui abbiamo bisogno". Mobilitazione e sostegno

Arezzo, 9 febbraio 2024 – Passano le ore e l’area individuata per il raduno dei trattori in via Nomentana a Roma per la protesta degli agricoltori vede crescere il numero di partecipanti e adesioni.

A raccontarlo è Giorgio Ianunzio, 29 anni, di Cortona, che è partito pochi giorni fa dal casello Valdichiana sulla A1, dopo il presidio che ha interessato quel varco lungo l’Autostrada del Sole, per raggiungere insieme ad altri colleghi la capitale. "Siamo in attesa di aggiornamenti - risponde Giorgio al telefono - aspettiamo di capire come si svolgerà la manifestazione, ma nel frattempo stanno arrivando anche altri trattori". Manifestazione che, stando a quanto emerso nelle ultime ore, potrebbe ridursi ad una sfilata con presidio di dieci trattori in Piazza San Giovanni.

"Tutti i manifestanti con i loro mezzi agricoli - spiega l’associazione Riscatto Agricolo - resteranno a sensibilizzare l’opinione pubblica, rimanendo ai presidi, il tutto per non incrinare ulteriormente il grande appoggio sino ad oggi avuto da tutti i cittadini italiani, che già da molti giorni stanno sostenendo ed incitando la resistenza degli agricoltori, nonostante i tanti giorni di disagi che le manifestazioni hanno portato nelle strade italiane. Per Giorgio e gli altri suoi colleghi quindi il presidio andrà avanti.

Cosa sta accadendo in via Nomentana?

"In attesa di notizie stiamo accogliendo altre trattori in arrivo, saranno presenti al momento 500 mezzi circa. Dalla Valdichiana più o meno 80".

Come vivete queste ore, come vi siete organizzati?

"Dormiamo nelle tende e poi qui ci sono persone che si sono messe a disposizione con le loro auto per darci un passaggio per andare fare la spesa. Poi abbiamo amici e colleghi che tutte le sere, finito di lavorare nei campi e nelle aziende prendono l’auto e dalla Valdichiana ci raggiungono per portarci quello di cui abbiamo bisogno. È una esperienza bella per certi versi, ma anche tosta".

Come restate aggiornate sulla protesta?

"Ci sono vari rappresentanti che si interfacciano, ad esempio, con le forze dell’ordine e via dicendo. Poi puntalmente riferiscono quanto è accaduto ed è stato deciso".

Il presidio andrà avanti e alle vostre aziende chi ci pensa?

"Nel mio caso mio padre e mio fratello, altri hanno amici e colleghi che non sono partiti e che stanno portando avanti il lavoro e la produzione".