Pronta la nuova rete. Occhio alle liste d’attesa e alle spese sui farmaci per rinforzare i servizi

Varato il piano triennale, in accordo con l’Azienda universitaria. D’Urso: "Diminuiti del 30% gli esami di controllo chiesti dai medici. Obiettivi? Più spazio alla telemedicina e coinvolgimento dei volontari.

Tempo di bilanci per l’azienda universitaria senese e l’Ausl Toscana sud est. Ad un anno dalla firma del documento di programmazione integrata, ieri si sono riuniti ad Arezzo per fare il punto su un programma finalizzato al potenziamento e allo sviluppo a "rete" del sistema sanitario.

"Il bilancio è più che positivo – dichiara il direttore generale Asl Tse, Antonio D’Urso -. Una collaborazione che ha permesso e permette di ottimizzare le risorse, unendo forze ed esperienze personali e professionali, il tutto a favore dei pazienti che devono poter contare su un sistema sanitario attento alle loro esigenze, con prestazioni appropriate e finalizzate alla migliore cura possibile. Certo, ci sono ancora molte cose da perfezionare e ottimizzare ma la collaborazione fra le due aziende sanitarie permette di fare rete, confrontarsi, elaborare proposte e progetti".

Dopo i saluti istituzionali, l’attenzione si è concentrata su "Le iniziative di collaborazione di Area Vasta" organizzate in sette macro aree strategiche per il triennio 2023-2025, illustrate dalle direttrici sanitarie di Asl Tse, Assunta De Luca, e di Aous Maria De Marco, oltre ad essere stati presentati i nuovi obiettivi e le linee di sviluppo operativo per il triennio 2024-2026.

Tra i temi più sentiti dai pazienti, quello dei tempi di attesa. Ebbene il report spiega come la "partnership per il governo dei tempi di attesa dell’attività ambulatoriale e per il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva di visite specialistiche ed indagini diagnostiche, ha portato il numero delle prescrizioni di controllo effettuate dai medici di medicina generale da 43.756 del 2022 a 30.659 del 2023. Questa diminuzione ha portato una più appropriata presa in carico dell’utente nel percorso di cura.

Questa diminuzione ha portato una più appropriata presa in carico dell’utente nel percorso di cura".

Obiettivo aggiunto anche nella capacità di risposta ai bisogni di salute della popolazione. In particolare, per quanto riguarda le prestazioni di collaborazione-consulenza e specialistiche ambulatoriali e diagnostiche, le attività sono pari a 8.781 prestazioni. Per quanto riguarda la rete clinica della cardiologia il volume complessivo di interventi per il trattamento di cardiopatie strutturali è aumentato del 21% nel periodo 2021-2023.

Ai percorsi già individuati nella macroarea dell’ambito medico-chirurgico di Area vasta si sono aggiunti nuovi modelli organizzativi che riguardano il percorso interaziendale per l’attività chirurgica (oculistica), la cardiochirurgia in rete, il percorso interaziendale delle cure palliative precoci, il progetto interaziendale per la gestione dell’anziano fragile, la rete odontoiatrica, la gestione delle terapie intensive e delle riabilitazioni di Area vasta, e infine il tavolo multidisciplinare per la presa in carico di pazienti in ossigenoterapia dal domicilio alle strutture ospedaliere, oltre alla partecipazione ai tavoli multidisciplinari per il potenziamento della rete di presa in carico del paziente anziano fragile.

Fra le nuove linee di azione anche il miglioramento della spesa farmaceutica per ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili. Altro obiettivo riguarda la formazione del personale e l’efficientamento e l’innovazione delle tecnologie sanitarie nei percorsi clinico assistenziali e dei sistemi informatici. Inoltre, voce ai cittadini.

Il nuovo Pav vedrà per il 2024-2026 il coinvolgimento del volontariato e delle associazioni rappresentative dei pazienti per lo sviluppo di strategie e la stesura e aggiornamento dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali interaziendali.