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8 mag 2022

Più forti della guerra, perché è qui la capitale

Il trend e le cifre: produzione ed export continuano a crescere nonostante l’Ucraina (+23%). Distretto da 10 mila occupati, primo in Europa

salvatore mannino
Cronaca
Tra i padiglioni del Centro Affari la mostra riaccende i motori
Tra i padiglioni del Centro Affari la mostra riaccende i motori
Tra i padiglioni del Centro Affari la mostra riaccende i motori

di Salvatore Mannino Stiamo coi piedi per terra: Oro Arezzo, principale vetrina di questo distretto dei gioielli, non è la fiera orafa più importante del mondo e nemmeno d’Europa o d’Italia. Ma Arezzo è indubbiamente la capitale nazionale e continentale dell’oro, nemmeno scalfita dai venti di guerra che soffiano impetuosamente dall’Ucraina, che in questi primi mesi di conflitto non hanno turbato più di tanto le oltre mille aziende aretine del settore, anche se a lungo andare, se Putin non si ferma, all’orizzonte potrebbero affiorare nubi poco promettenti. Parlano i numeri e anche le impressioni. A gennaio, ultimo dato disponibile, l’export nazionale di gioielli (l’Istat non ha ancora elaborato i dati per singolo distretto) era cresciuto del 23 per cento, sia pure scontando un aumento del prezzo dell’oro tra il 10 e il 15 per cento (14 per cento nel primo quadrimestre dell’anno fino ad aprile). Non c’era ancora la guerra in Ucraina, anche se ce ne erano già le premesse, ma l’inizio dell’invasione, e poi 73 giorni di conflitto, non hanno avuto un effetto depressivo sul distretto, che continua nel suo trend positivo. Anche perchè i principali mercati mondiali di sbocco (ormai Arezzo, come le altre capitali del gioiello, vive principalmente di export, col mercato domestico ridotto a dimensioni residuali), da Dubai agli Stati Uniti e alla Turchia, risentono in maniera marginale di un conflitto che pesa principalmente sull’Europa. Lo confermano due che se ne intendono come Luca Benvenuti, amministratore delegato di UnoAerre, prima industria orafa europea, e Giordana Giordini, presidente di Federorafi provinciale. Questo tuttavia è il presente, fondamentale nel giorno in cui si apre Oro Arezzo, e un po’ il futuro, con Benvenuti e Giordini che temono a medio termine un po’ di caos nell’approvvigionamento della materia prima (il prezzo al grammo è attestato a 56 euro, dopo aver sfondato i ...

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