Piero da fissare negli occhi. Sold out le visite sui ponteggi

Dal 27 tour di un’ora nella Cappella Bacci. Valanga di richieste dall’estero. La pulitura degli affreschi occasione unica per scoprire la storia della Vera Croce.

Piero da fissare negli occhi. Sold out le visite sui ponteggi

Piero da fissare negli occhi. Sold out le visite sui ponteggi

Si era fatto issare con la sedia a rotelle davanti ai colori di Piero della Francesca. Era l’aprile del 2000, il mese e l’anno nel quale i riflettori di tutto il mondo si erano riaccesi sulla Leggenda della Vera Croce custodita nella basilica di San Francesco. I ponteggi dai quali i restauratori avevano salvato il tempo e ogni dettaglio del capolavoro, venivano smontati ma lui, Robert, un disabile inglese innamorato del maestro del Rinscimento, aveva ottenuto di vederli da vicino. Proprio lassù dove, adesso, migliaia di visitatori avranno l’opportunità di vivere le stesse emozioni, in un’esperienza unica e irripetibile. Dal 27 gennaio al 12 marzo, si può prenotare un "faccia a faccia" con la bellezza e ammirare il capolavoro "All’altezza di Piero", seguendo il filo dello slogan del programma straordinario di visite, direttamente sui ponteggi dove gli esperti "misureranno il polso" agli affreschi nella Cappella Bacci, e metteranno a punto un piano di manutenzione e revisione conservativa a cura della Direzione Regionale dei Musei della Toscana che ha devciso di allestire una postazione accessibile a piccoli gruppi di visitatori. Si apre così un’altra prospettiva su colori, volti, drappeggi, figure e accadimenti della Leggenda della Vera Croce: un viaggio inedito, un’esplorazione palmo a palmo. Fino al letto di Costantino, il cui sogno oggi i turisti ammirano dal basso ma che è la più grande scena notturna prima dell’avvento di Caravaggio.

Sarà un tuffo nello sguardo del valletto (allora si chiamava cubiculario e vegliava sul sonno dell’imperatore) che indirizza quello dei visitatori verso il dipinto e la lancia della guardia in penombra e da lì verso la croce impugnata dall’angelo. Sarà un sovrapporsi di piani, dal basso e dall’alto durante l’ora di visita (35 euro l’ingresso con riduzoini per i giovani) che già conquista il tutto esaurito per l’ultimo scorcio di gennaio e la prima metà di febbraio. Aperte da ieri le prenotazioni per la seconda parte di febbraio ma le adesioni corrono senza sosta sul sito museiarezzo.it e sulla mail della Fondazione Arezzo Intour che gestisce i servizi museali delle gallerie statali aretine. Dall’Italia, di più dal mondo, con in testa Francia e Inghilterra. Professori universitari, giornalisti specializzati, studiosi del Rinascimento alle prese con il clic sul pc che assicura un contatto diretto con l’opera, l’autore e il suo tempo. Ma pure i tour operator che organizzano viaggi accademici e di alto valore culturale, stanno bussando alle porte (online) della Fondazione o compulsando il sito dedicato. La Leggenda della Vera Croce, realizzata dall’artista tra il 1452 e il 1466, narra una serie di episodi tratti dalla Legenda Aurea del frate domenicano Jacopo da Varagine.

Le scene, articolate in tre livelli sulle pareti della Cappella Bacci, ripercorrono la storia della Croce sulla quale venne crocifisso Cristo, a partire dalla nascita dell’albero dal quale proviene il legno con cui fu costruita. I ponteggi saranno montati tra pochi giorni, dal 10 gennaio, il tempo sufficiente ad allestire il cantiere. E dal 27 gennaio l’opera di Piero della Francesca si potrà scoprire guardandola negli occhi.