Notte delle edicole AREZZO: Soldani: "Crisi del settore, servono aiuti"

Edicole italiane aperte fino a tardi per dare visibilità ai problemi che affliggono l'editoria. Le istituzioni e i cittadini devono essere informati sui rischi che corrono i punti vendita. Un appello per sostenere le rivendite della provincia.

"Dare visibilità ai problemi che affliggono negli ultimi anni le edicole e l’editoria in generale" è questo l’intento con cui ieri le edicole di tutta Italia sono rimaste aperte fino a tardi. "Le istituzioni e i cittadini devono essere informati sui rischi che stanno correndo i nostri punti vendita. Veri fari di democrazia per la collettività, soprattutto per i piccoli centri, dove l’occasione di andare, per acquistare il giornale, è comunque un modo per socializzare e per non far diventare le piccole realtà solo dormitori" spiega Boris Soldani, rappresentante provinciale Sinagi, il sindacato nazionale giornalai d’Italia. "I guadagni sempre più irrisori hanno obbligato rivendite storiche alla chiusura. Il settore non vede ricambi generazionali" continua Soldani.

"In particolare le rivendite della nostra provincia, che negli ultimi tre mesi è stata massacrata dal cambio di due distributori di giornali, con tutti i disagi che questo comporta sia a livello economico che emozionale, hanno bisogno di sostegno sia dalle istituzioni, con azioni atte a rendere un po’ più facile la vita in edicola, sia da parte del cliente, che alcune volte non trovando quello che cerca, se la prende con il gestore, senza sapere che esso non decide cosa vendere, e nemmeno da chi avere la merce" continua.