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1 mag 2022

Maggio Castiglionese, missione rinascita

Tante le iniziative di carattere culturale come la collettiva di pittura, scultura e ceramica che vede la partecipazione di 35 artisti locali

lucia bigozzi
Cronaca

di Lucia Bigozzi

"Castiglioni is back!" esclama Mario Agnelli spalancando Porta Fiorentina sul nuovo "corso" del Maggio. In quel movimento che apre l’antico bastione c’è tutto il dolore di due anni di Covid, tra contagiati e morti, lockdown dell’economia e delle relazioni umane, ma c’è anche tutta la speranza della rinascita.

"Spalancare la porta del Maggio Castiglionese è un onore e un’emozione, dopo un lavoro di programmazione attraversato dal dubbio sull’andamento della pandemia" spiega il sindaco che taglia il nastro insieme al sottosegretario Tiziana Nisini, la presidente della Provincia Silvia Chiassai Martini, il vicepresidente del consiglio regionale Marco Casucci e la "squadra" di Palazzo San Michele perché "ogni assessore ha curato una parte del Maggio, dalle attività produttive, alla cultura, alla promozione".

La Filarmonica Castiglionese intona un inno alla primavera mentre il corteo istituzionale sale, come da tradizione, lungo il Corso con lo sguardo in alto, ai cipressi che fanno da sentinella alle frasi d’autore che invitano alla riflessione, selezionate dagli studenti del liceo "Giovanni da Castiglione", protagonisti anche della "Notte al museo".

"Vedere, guardare, osservare, custodire, immaginare" sono le parole-chiave attraverso le quali il Maggio racconta la rinascita di una comunità, la sua vitalità. Sono quaranta gli espositori che hanno scelto Castiglioni per la fiera campionaria e "sessanta gli artisti che hanno voluto esserci con opere e allestimenti, a sottolineare il livello dell’offerta turistica che si contamina anche delle esperienze di venti autori arrivati da tutt’Italia.

Con i loro scatti firmano le shiramine di Antonio Manta in un’esposizione unica", aggiunge l’assessore alla cultura Massimiliano Lachi.

Si sale per le vie del centro, tra le bandiere dei Rioni e le note delle chiarine e dei tamburi, in un percorso visivo ed emozionale fino a piazza del Municipio dove un allestimento fatto di parallelepipedi a specchio, riflette la bellezza del loggiato vasariano, dei palazzi storici, gli scorci del Cassero e i monumenti.

"Riflessi di bellezza, è l’hashtag pensato per comunicare sui social il Maggio e ciò che il visitatore potrà sperimentare direttamente", sottolinea il vicesindaco Devis Milighetti che si sofferma sulle novità volute per "tracciare una cesura con il passato e, dopo due anni durissimi, segnare un passo diverso, una ripartenza alla quale partecipa tutta la comunità".

E questa vitalità castiglionese si respira e si può toccare visitando l’area del piazzale Garibaldi dove si incontrano gli "Orti di Valdichiana", un progetto messo in piedi da sei produttori agricoli per valorizzare la qualità delle colture e custodire la memoria della tradizione orticola castiglionese che va a braccetto con quella del florovivaismo, riprodotta in suggestivi allestimenti. "Oggi è una primavera anche per le imprese, sapere che questa voglia di ripartenza è in tutti noi è un segnale davvero confortante" afferma Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena. L’omaggio ai vini di Toscana nella cantina di Palazzo Lorenzetti, le nuove tecnologie in agricoltura tra fragole e aglione della Valdichiana, accanto a un "mare" di insalate, sono i capitoli di oggi che arricchiscono la storia di ieri.

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