L’onda anomala che la città deve governare

Federico D’Ascoli Da queste parti siamo spesso tentati dal «lamentasse del tempo bóno», co...

Da queste parti siamo spesso tentati dal "lamentasse del tempo bóno", come ci ricorda un antico modo di dire aretino.

La Città del Natale è un mistero senza fine bello come la donna di Guido Gozzano: anno dopo anno, fine settimana dopo fine settimana, pullman dopo pullman, moltiplica la sua forza attrattiva trasformando una realtà di provincia abituata a visite "mordi e fuggi" a una città spiazzata costretta a convivere con quel sovraffollamento di turisti che, con l’ennesimo neologismo inglese, chiamiamo overtourism. La domanda è una sola: Arezzo risente della presenza di un numero di visitatori superiore a quello che il luogo e gli abitanti possono sostenere?