Lo Zenzero di Flavia Cercato a Arezzo. Una storia di donne a Roma

Lo Zenzero di Flavia Cercato. Una storia di donne a Roma

Lo Zenzero di Flavia Cercato. Una storia di donne a Roma

Si apre oggi alle 18,30 con Flavia Cercato e il suo "Il destino dell’ortica" (Rizzoli), l’ottobre targato Zenzero Fest che fino a domenica porta in città un poker di autori e libri. Appuntamento nella sala della biblioteca Città di Arezzo con l’esordio letterario della nota conduttrice televisiva e radiofonica che con una scrittura brillante racconta una bella storia di donne, una saga familiare che affonda le radici negli anni Venti del Novecento e si muove intorno all’eccentrico quartiere Coppedé a Roma, animata da personaggi femminili originali e imprevedibili che, alla ricerca del loro posto tra le caotiche trame del mondo, si specchiano l’una nella storia e nei tormenti dell’altra, proprio come succede in ogni famiglia.

Questa è la storia di cinque donne tenaci come ortiche. Una storia che ha inizio nel 1925 nel cuore del Coppedè, il quartiere più eccentrico di Roma. Qui, tra le architetture fantastiche del Villino delle fate, Marianna Mori cresce insieme a cinque bizzarri fratelli, parla con i mosaici all’ingresso, prepara intrugli magici e, quando l’amore non si intromette, legge alla perfezione i cuori delle persone che la circondano. Quell’amore per lei prenderà il nome di Carlo Ricci, pittore che con i suoi tratti intelligenti e lo sguardo scuro le toglie il fiato, prima di scomparire. Sua nipote, Ginevra, cresce tra gli agi e le luci degli anni Sessanta e dalla zia ha preso il gusto per gli uomini sbagliati: trasferitasi a Torino, cerca di dimenticare una vecchia ossessione tra le braccia di un giovane dal sorriso sempre pronto.

Si dice che tutto sembra funzionare, finché lui non le chiede di sposarlo. Quando torna a Roma aspetta già Emma, nata con gli occhi da demone e il naso a forma di virgola, che una volta cresciuta dovrà capire come un perfetto amore d’infanzia possa trasformarsi in un deludente e zoppicante rapporto tra adulti. Curiose quanto le figure di pietra che addobbano il Villino in cui finiscono sempre per ritrovarsi, le Mori non si dimenticano. Una storia dei personaggi originali e imprevedibili che, alla ricerca del loro posto tra le caotiche trame del mondo, si specchiano l’una nella storia e nei tormenti dell’altra, proprio come succede in ogni famiglia.

Al termine dell’incontro firma copie con l’autrice, ingresso libero. A fare da cornice alla rassegna, la mostra fotografica Ginger Pic, raccolta di scatti della prima edizione di Zenzero realizzati dalla fotografa Andrea Lisa Papini, curatrice della mostra.