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Cronaca

L’isola felice per i porcini è qui. Tanti cercatori affollano le foreste. Per l’esperto è una stagione al top

Le zone migliori sono quelle intorno a Camaldoli, a Montemignaio e nella fascia che confina con il Pratomagno

L’isola felice per i porcini è qui. Tanti cercatori affollano le foreste. Per l’esperto è una stagione al top

L’isola felice per i porcini è qui. Tanti cercatori affollano le foreste. Per l’esperto è una stagione al top

di Sonia Fardelli

Casentino isola felice per i porcini. In questa annata nera per i funghi, la verde vallata è l’unica zona dell’Aretino dove sono spuntati e negli ultimi giorni in maniera piuttosto abbondante. Le zone migliori, a detta dei cercatori, sono quelle intorno a Camaldoli, a Montemignaio e nella fascia che confina con il Pratomagno. A determinare questa crescita improvvisa di funghi, che nello scorso weekend ha richiamato tantissime persone nelle foreste casentinesi, sono state condizioni climatiche particolari che in altre zone dell’Aretino non si sono verificate.

In questa torrida estate con temperature altissime e terreni asciutti ovunque, il Casentino ha fatto eccezione, grazie ad alcune provvidenziali piogge, cadute proprio nel momento giusto. "Quest’anno abbiamo pagato l’annata eccezionale per i funghi che è stata il 2022 – dice il micologo aretino Antonio Gennari – peggio di così quest’estate e quest’autunno non poteva andare. A memoria non mi ricordo un’annata così avara per i funghi ed i porcini in particolare". Nelle foreste casentinesi invece si è verificato una sorta di miracolo naturale. "Il 14 settembre sono caduti 20 millimetri di pioggia e poi il 23 settembre ne sono caduti ancora di più, 5060 millimetri a seconda delle zone – spiega Gennari – e questo ha favorito la crescita di funghi. Le prime piogge hanno ammorbidito il terreno, le seconde hanno dato il colpo finale per la crescita. Il Casentino è l’unico posto dove è caduta la pioggia giusta per i funghi. Le condizioni naturali della vallata hanno fatto il resto: sopra i 10001200 metri la notte era freddo e il giorno caldo. Questo differenziale termico è proprio quello che ha fatto nascere tanti funghi, questo sbalzo tra le temperature della notte e quelle del giorno".

Un mix di fattori meteorologici e naturali che hanno fatto sì che le zone del Casentino sono le uniche in cui, in questo 2023 particolarmente caldo e arido, si possono raccogliere funghi.

E tante persone nell’ultimo week end hanno preso d’assalto i boschi casentinesi ed anche quelli confinati del Pratomagno per potersi concedersi il lusso di assaporare un porcino.