Il metodo per le nomine degli enti comunali a Castiglion Fiorentino, da poco ufficializzate, non convince la minoranza. Rinascimento Castiglionese manda così una nota dove spiega perché "ci sentiamo di disapprovare il modo utilizzato dall’Amministrazione Comunale di Castiglion Fiorentino per nominare il Cda del Serristori e della Biblioteca". A seguito dell’annuncio ufficiale dell’insediamento del nuovo Consiglio dell’Ente Serristori a Castiglion Fiorentino, che vede Marcello Orlandesi (nella foto) presidente, la minoranza prende la parola e ribatte sul metodo di scelta: "Non siamo mai entrati in merito ai nomi delle persone elette o nominate a cariche pubbliche, salvo casi eccezionali, legati a situazioni di "incompatibilità", "ineleggibilità" e "incandidabilità". Tuttavia, riteniamo che sia giusta e talvolta doverosa la critica sui metodi e sulle responsabilità che il capo di un’amministrazione assume nominando persone che, pur possedendo i requisiti richiesti dalla legge, difettano di requisiti che interessano la sfera morale e sociale. In Consiglio Comunale avevamo proposto che le nomine venissero fatte sulla base di curriculum, premiando il valore dei singoli rispetto alla fedeltà. Tuttavia, sempre di nomine politiche si tratta, per cui sapevamo bene che alla fine la politica lo zampino ce lo avrebbe messo. Giusto uno zampino però, non una zampata come invece è avvenuto", spiegano collettivamente. "Come gruppo di minoranza ci siamo astenuti da qualunque indicazione, la maggioranza ha invece presentato i suoi nomi con tanto di protocollo, condizionando pesantemente una piena libertà di valutazione. Naturalmente quei nomi sono stati preferiti agli altri. E che le cose non siano scevre da influenze e compensazioni politiche lo dimostra la scelta successiva del presidente dell’Ente Serristori".
CronacaL’attacco della minoranza sul Serristori