La tragedia di Pasqua. Muore con la moto presa in prestito al pranzo di famiglia

Alessio Bencivenga, 47 anni, era alla guida del mezzo comprato da pochi giorni da un congiunto che glielo aveva fatto provare. Lo schianto nei pressi di Tegoleto: non ci sono altri mezzi coinvolti.

La tragedia di Pasqua. Muore con la moto presa in prestito al pranzo di famiglia

La moto sulla quale viaggiava Alessio Bencivenga

CIVITELLA

La moto sulla quale viaggiava era in mezzo alla strada, il corpo ormai privo di vita ai lati di via delle Casce. Nulla hanno potuto fare gli uomini del 118, allertati da un automobilista di passaggio per salvare la vita ad Alessio Bencivenga, operaio edile di 47 anni, che ha perso la vita il giorno di Pasqua a causa di un incidente stradale con la moto sulla quale stava viaggiando.

Alessio, stando ad una prima ricostruzione di quanto accaduto, si trovava in compagnia di alcuni parenti. Da sempre amante dei motori, si è messo in sella alla moto di proprietà di un familiare per fare un giro di prova. Il tragitto è quello che da Spoiano porta in direzione di Tegoleto e poi si dirige verso Albergo. Una strada che presenta delle curve, anche alcuni saliscendi, ma nulla almeno sulla carta di particolarmente impegnativo. Poi c’è la svolta in via delle Casce dove è avvenuto lo schianto, presumibilmente attorno alle 14. Alessio avrebbe perso il controllo del mezzo che è uscito di strada, innescando una carambola che ha poi riportato la moto sulla sede stradale. Per lui, a causa della violenza dell’impatto, non c’è stato nulla da fare tanto che potrebbe essere morto sul colpo.

Alessio - e il condizionale è d’obbligo fino a quando non sarà fatta piena luce sulla dinamica - sarebbe stato infatti sbalzato dal mezzo sul quale stava viaggiando andando a compiere un volo di alcune decine di metri, finendo la sua corsa contro un palo della linea elettrica presente all’interno di uno dei tanti terreni agricoli che fanno da cornice a questo tratto di strada. Un trauma così grave da non lasciargli scampo. Sul posto sono intervenuti gli uomini del 118 allertati appunto da un automobilista di passaggio che ha notato la moto in mezzo alla carreggiata. Il guidatore ha capito subito che era successo qualcosa di grave ed ha così chiamato la centrale operativa del 118. In via delle Casce è così arrivata l’automedica oltre ad un’ambulanza della Croce Bianca di Monte San Savino, ma non hanno potuto fare altro se non constatare il decesso del 47enne, originario di Alberoro, per la precisione di San Luciano.

Una notizia che ha sconvolto come non mai la comunità del paese della Valdichiana. Alessio infatti era conosciuto per la propria attività. Era un operaio edile, lavorare nell’azienda di famiglia, una famiglia che in tanti conoscono e hanno sempre apprezzato.

"Un caro amico sempre disponibile" c’è chi scrive il giorno dopo sui social per ricordarlo, per non parlare di chi è rimasto letteralmente scioccato anche per la dinamica di come si è verificato l’incidente, in un tratto di strada che soprattutto il giorno di Pasqua, attorno alle 14, difficilmente ha potuto registrare un afflusso particolare di veicoli."Non ci credo, non è possibile" scrive un’altra ragazza sui social, rimasta senza parole per la dinamica di quanto accaduto.

La salma, a disposizione dell’autorità giudiziaria, dopo il via libera del magistrato è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale San Donato di Arezzo. Nelle prossime ore, in giornata, è attesa la restituzione del corpo alla famiglia che quindi potrà fissare la data per i funerali, per l’ultimo saluto ad Alessio la cui morte nel giorno di Pasqua ha squarciato la serenità della propria famiglia e di quanti lo conoscevano.